Mattina, le rocce e le valli...
Mattina, le rocce e le valli e vecchio legno. Come il sole illumina nella foschia e qui, Metà nell'aria, come [5] creature del posto, Fidarsi degli elementi, viventi sugli alti rami Quell'ondeggiamento nel vento--esaminare lo spruzzo d'argento Scagliato dallo gomma-strato della cataratta In mezzo delle rocce rotte! rimaniamo qui Con i falchi selvaggi? No, ere mezzogiorno caldo venire Tuffo noi giù--sicuro! Vedere, questo è la nostra nuova ritirata Murato dentro con un monticello inclinato degli arbusti opachi, Scuro, aggrovigliato, vecchio e verde, ancora pendendo giù Ad una bugia delle acque del piccolo stagno di cui addormentata, In mezzo dei rami di trascinamento ha girato le acqua-piante: E gli alberi alti overarch per mantenerlo dentro, Rompendo i raggi di sole nei pozzi verde smeraldo, Ed in acqua vaga una piccolo gruppo Di due o tre alberi sconosciuti si riuniscono Domandandosi a tutto l'intorno--Ciò è lavoro nerveless, sperimentale, loquace, nessun'espressione libera del tutto; e mentre prova ad espanderlo più ulteriormente nelle linee che possiamo studiare con interesse, dato che i guasti stessi del genio sono interessanti, diventa ancor più debole. Tuttavia il feebleness è attraversato dai versi di potere, come lampo che infiamma attraverso una foschia sul mare. La cosa principale da dire circa questo lavoro diretto e dettagliato è che è uscito del relativo modo velocemente come potrebbe. Non la ha provata mai ancora, ma è passato sopra per suggerire il paesaggio da alcune parole taglienti e high-coloured; scegliendo fuori uno o due dei relativi elementi ed infiammando loro nella protuberanza. Il resto è stato lasciato all'immaginazione del lettore.