Ciò è soltanto una parte del cielo, benchè la abbia...

Ciò è soltanto una parte del cielo, benchè la abbia denominata lavoro di paesaggio. Ma d'altra parte il cielo è trattato frequentemente da solo brunendo; ed è sempre presente nel potere sopra i suoi paesaggi--esso ed i venti in esso. Ciò è abbastanza naturale per uno chi ha vissuto così tanto in Italia, in cui il paesaggio del cielo è più superbo di quello della terra--così varia, nobile e sorprendente che quando la natura gioca là, poichè un poeta, la sua tragedia e la commedia, una a malapena prende la difficoltà di considerazione della terra.

Tuttavia, troviamo un'abbondanza di paesaggi allineare nella brunitura. Sono, con alcune eccezioni, italiane; ed hanno quelle grandiosità e larghezza, quell'intensità data da colore ardente, che tinta particolare del labirinto o del sentimento tragico che appartengono in Italia. Seleziono loro alcune:

Il morn in cui in primo luogo tuona in marzo L'anguilla nello stagno dà un salto, dicono; Come mi sono appoggiato a ed osservato sopra l'arco aloed Del cancello della villa questo giorno caldo di marzo, Nessun flash ha schioccato, nessun tuono muto rotolato Nella valle sotto dove, bianco e largamente Lavato dall'acqua-oro di mattina, Firenze presenta dal lato della montagna Fiume e ponticello e via e quadrato Porre miei, tanto alla mie vasca di tintura e chiamata, Attraverso il bagno traslucido in tensione di aria, Come le viste in una sfera di cristallo magica.

Qui è la Campania romana ed il relativo sentimento stesso:

Il champagne con il relativo panno morbido infinito Delle erbe pennute dappertutto! Silenzio e passione, gioia e pace, Una lavata eterna di aria-- Fantasma di Roma dato che il suo decesso.