L'universo di che cosa denominiamo materia in tutte le relative...

L'universo di che cosa denominiamo materia in tutte le relative forme, che è la definizione della natura poichè parlo di esso qui, è una forma alla brunitura della gioia creativa del dio: siamo un'altra forma della stessa gioia. Né fa brunendo per concepire, come Wordsworth ha concepito, affatto del prestabilito di armonia fra noi ed il mondo naturale, di modo che l'umanità e la natura possono conversare e vivere facilmente insieme; in moda da poterli esprimere noi il nostro pensieri ed emozioni in termini di natura; o in moda da potere avere la natura, come se sia, un'anima umana. Ciò non sta brunendo la concezione. Se avesse una tal concezione che avrebbe utilizzato frequentemente nelle sue descrizioni che Ruskin denomina “l'errore patetico,„ l'uso di cui è eccessivamente comune in Tennyson. Posso a malapena ricordare più dell'molto pochi casi di questo in tutta la poesia di brunitura. Anche dove sembra accadere, dove La natura è parlata nei termini umani, esso realmente non accade. Prendere questo passaggio dalla moglie del James Lee:

Oh, buon o gigantesco di sorriso la vecchia terra marrone, Questa mattina di autunno! Come regola le sue ossa Per bask i il sole e spinge fuori le ginocchia ed i piedi Affinchè l'ondulazione funzionino sopra nella relativa allegria; Ascoltando l'istante, dove sul mucchio delle pietre Il seno bianco dei twitters del mare-lark dolci.

Il sorriso, l'allegria, l'ascolto, ha potuto essere detto per imputare l'umanità alla natura: ma la terra ed il mare sono chiaramente abbastanza distinti da noi. Queste sono grandi creature giganti che non sono noi stessi: Titani che vivono tra loro e non con noi; ed i termini della nostra umanità sono usati per informarli della loro esistenza separata da noi, non del loro essere immagini soltanto della nostra mente.