Allora il suo spirito, il suo esprit, [3] la sua...

Allora il suo spirito, il suo esprit, [3] la sua capienza per che induing pela e l'anima di altre persone ai tempi a distanza della storia; il suo stupore inventiva e la facilità di esso, quale a punto batte Tennyson dal campo; il suoi gioco, così alto fantastico, con i suoi oggetti ed il senso in cui il piacere che ha contenuto questo gioco overmastered il suo autocontrollo letterario; i suoi giochi fantastici con il tester e con la rima, sua vogliono di riverenza per le regole di sua arte; la sua anarchia generale, appartiene ad un lato, ma ad un lato soltanto, della natura celtica. Ma il ardour dell'uomo, il pathos della sua passione e della passione del suo pathos, il suo impulso verso lo sbalzo che infinito e costante ha trasformato i relativi regni indefiniti; l'insieme speciale della sua immaginazione verso adempimento di perfezione nell'amore; la sua visione della natura come a colori, piuttosto che alla luce ed a schermo; il suo amore di bellezza e del genere di bellezza che amava; il suo piacere straordinario in tutti i generi di arte come la modellatura appassionata della parte della bellezza unapproachable--questi erano tutti italiano anziano.

Allora non so se brunire ha avuta di anima ebrea nel suo corpo tramite la discesa, ma certamente ha avuto elementi ebrei nel suoi intelletto, spirito e carattere. Il suo senso di un'onestà mai-vittoriosa al centro dell'universo, quale uno potrebbe sempre fidarsi di ed essere untroubled, era ebreo, ma lui lo ha trasportato in avanti con il nuovo testamento ed ha reso l'onestà identica con amore assoluto. Tuttavia, anche in questo, gli elementi del vecchio testamento sono stati veduti più chiaramente usuale fra Cristiani. L'apparenza di Christ come amore diconquista dentro Il Pasqua-Giorno ed il paesaggio che lo circonda sono quale Ezekiel potrebbe concepire e scrivere. Allora la sua finezza intellettuale, il minuteness metafisico delle sue discussioni, la sua tenerezza per la parentesi, il senso in cui ha perseguito l'assoluto mentre lo ha caricato con una miriade di parenti ed hanno concepito l'universale con un gran numero di particolari, l'amore che ha avuto per le analogie a distanza ed inattese, il mestiere con cui il suo intelletto lo ha persauso che potrebbe inserire nelle sue poesie i pensieri, le illustrazioni, le leggende ed i nodi twisted di ragionando quale un senso artistico fine avrebbe omesso, erano tutti ebrei quanto il Talmud. Ci era inoltre una qualità ebrea nella sua descrizione naturale, nel senso che ha inventato le frasi varie per esprimere le funzioni differenti dello stesso fenomeno, una cosa per cui gli ebrei era famosa; e nel senso in cui ha popolato che cosa ha descritto con durata animale di tutti i generi, un'altra abitudine notevole dei poeti ebrei. Inoltre, il suo piacere nel colore intenso, dentro spruzza e macchia di color scarlatto e cremisi ed in profondità blu ed emettendo luce verde; in pietre preziose per il loro colore--zaffiro, rubino, smeraldo, chrysolite, perla, onyx, chalcedony (non si preoccupa per il diamante); nella fiamma di oro, nel cremisi di anima, è ebreo. Così inoltre è particolarmente il suo amore di musica, di musica come portandoli il più vicino a che cosa è ineffable in dio, di musica con l'aspirazione umana nel relativo cuore ed il sondaggio nelle relative frasi. Era questo elemento ebreo nella brunitura, in tutte le sue numerose forme, cui lo ha indotto a ritenere con ed a scrivere così tanto circa gli ebrei nella sua poesia. Le due poesie in cui meglio incastona il suo punto di vista di vita umana, mentre può essere nel pensiero del dio e mentre deve essere concepito da noi, sono entrambe nella bocca degli ebrei, del rabbino Ben Ezra e Jochanan Hakkadosh. In Filippo Baldinucci l'ebreo ha il meglio della battaglia; la suoi cortesia, intelligenza e potere fisico sono contrapposti con la ruvidezza, i cervelli deboli ed il corpo dei cristiani. In giorno della Santo-Traversa, l'ebreo, costretto ad ascoltare un sermone cristiano, comincia con derisione di massima ed arrabbiata, ma passa in pensiero solenne e nella frase nobilitata. Nessun poeta inglese, salvo forse Shakespeare, di cui la compassione squisita non potrebbe lasciare neppure Shylock unpitied, ha parlato dell'ebreo con la pietà, la conoscenza e l'ammirazione, finchè brunendo ha scritto di lui. L'ebreo posto in profondità dentro Brunitura. Era una creatura complessa; e chi lo capirebbe giustamente o piuttosto riterrebbe, deve potere ritenere qualcosa della natura di tutte queste corse in sè. Ma Tennyson non era complesso. Era inglese e soltanto inglese.