8. Prosodia e godimento
8. Prosodia e godimentoDeve allora essere preveduto, quello là sarà preferenze differenti nella scelta della nomenclatura per i tester inglesi moderni, basata sul differenze nell'organismo fisico specifico di vari metrists e su severità della loro aderenza all'importanza dello sforzo, della quantità e del numero di sillabe nelle forme reali di verso. Gli aderenti delle teorie musicali nell'interpretazione del verso possono preferire parlare “di tempo duple„ anziché i tester iambic-trochaic e di tempo “triplice„ per i anapests e i dactyls. “Gli stressers„ naturali possono preferire denominare giambico ed i piedi “aumentanti„ anapestic delle unità, indicare l'ascesa dello sforzo come uno passa dal più debole alle più forti sillabe; e similmente, denominare i piedi “di caduta„ trochaic e dactylic delle unità, indicare la discesa o il declino dello sforzo come la sillaba o le sillabe più debole riesce più forte. O, unendo questi due modi di nomenclatura, una può parlare legittimamente dei piedi giambici come “aumentare duple,„
“E mai non alzato in su una singola pietra„;
trochaic come “caduta duple,„
“Qui sono, le mie cinquanta poesie perfette„;
anapestic come “aumentare triplice,„
“Ma lui hanno vissuto con molti compagni selvaggi e non lo lascerebbero mai essere buono„;
e dactylic come “triplo che cade„;
“Cannone alla destra di loro, cannone a parte di sinistra di loro.„
Se una linea è ritenuta come “metrica,„ cioè si è diviso negli tempo-intervalli approssimativamente uguali, l'etichetta particolare impiegata per indicare la natura del tester è poco importante. Può essere lasciata alla scelta di ogni allievo del tester, se usa costantemente i suoi termini. L'uso della terminologia tradizionale “iambic,„ “trochaic,„ ecc., è conveniente ed è aperto a nessun'obiezione se si sta attento ad avere chiaramente significato in cui impiega tali termini ambigui.
Dovrebbe anche aggiungersi, al fine della riconciliazione dei reclami apparentemente facenti la guerra dello sforzo e della quantità nella poesia inglese, che recente le indagini nella registrazione tramite gli strumenti fragili degli tempo-intervalli reali utilizzati dalle persone differenti nella lettura ad alta voce delle stesse linee di poesia, dimostrano che cosa lungamente è stato ritenuto sospetto, vale a dire, la fine affiliazione della quantità con lo sforzo. [Nota a piè di pagina: “Quantità sillabica nel verso inglese,„ dal Ada F. Snell, Pub. Del MOD, Lang. Ass., settembre, del 1918.] Gli esperimenti della sig.na Snell indicano che il piede nel verso inglese si compone delle sillabe 90 per cento di cui essere, nella posizione sollecitata, più lungamente di quelle nel unstressed. Il rapporto medio del bicchierino alle sillabe lunghe, è quasi precisamente, nonostante molta variazione fra i diversi lettori, come 2 - 4--quale è stato sempre il rapporto accettato per il rapporto del bicchierino alle sillabe lunghe nel verso greco e romano. Se si esamina le parole inglesi in un dizionario, le quantità delle sillabe non sono certamente “fisse„ mentre sono in greco e latino, ma il momento uno comincia a leggere ad alta voce un passaggio della poesia inglese e diventa cosciente del relativo tipo di fondo di ritmo, inserisce le unità elastiche “dei piedi„ negli intervalli costantemente scorrenti o pulsanti di tempo. “Il piede„ si trasforma in, per così dire, in un collegamento di gomma della catena commovente della bicicletta. I giri del contrassegno chain ritmo; e sollecitata o sillabe unstressed o leggermente sollecitate in ogni “collegamento„ o piede, accomodar, da espansione e dalla contrazione quasi noe percepito, al battimento ritmico del passaggio complessivamente.