7. L'analogia con musica
7. L'analogia con musicaAltro un tentativo di spiegare le difficoltà del ritmo e del tester inglesi deve essere accennato almeno qui, vale a dire la teoria “musicale„ del poeta e del musicista americani, Sidney Lanier. Nella sua scienza del verso inglese, di un libro acuto e molto indicativo, ha gettato sopra l'intera teoria dello sforzo--o almeno, mantenuto esso come elemento puro di assistenza, come nella musica, alla marcatura del tempo, effettuante che l'unico elemento necessario nel ritmo è tempo-intervalli uguali, corrispondenti alle barre di musica. Secondo Lanier, la struttura del verso sciolto inglese, per esempio, è un'alternazione non di unstressed con le sillabe sollecitate, ma una serie di barre di 3/8 di volta, così:
[Illustrazione: Cinque barre di 3/8 di volta, ciascuna con una breve e nota lunga.]
Thomson, Dabney ed altri prosodists hanno seguito la teoria generale del Lanier, senza sempre accosentiree con lui se il verso sciolto è scritto in 3/8 o 2/4 di volta. Alden, in un sommario competente di queste varie teorie musicali quanto alla base del verso inglese, [Nota a piè di pagina: Introduzione a poesia, pp. 190-93. Vedere inoltre il verso inglese dell'Alden, parte 3. “l'Tempo-Elemento nel verso inglese. „] citazioni con le parole del sig. T.S. Omond di approvazione: “Le note musicali sono simboli quasi puri. Nella teoria almeno ed in nessun dubbio sostanzialmente in pratica, possono essere divise con esattezza matematica--nelle frazioni di 1/2, di 1/4, di 1/8, di 1/16, ecc. --e l'ideale di musica è accordo assoluto con tempo. Il verso ha altri metodi ed altro ideale. Le relative parole sono cose concrete, intagliate non prontamente a tale modello esatto…. La perfezione di musica si trova nell'accordo assoluto con tempo, quello del verso è leggere partenze continue a partire da tempo. Ecco perchè nessuna rappresentazione musicale del verso sembra mai soddisfacente. Ammettono la regolarità dove nessuno esiste.„