6. Tono-Colore specifico

6. Tono-Colore specifico

È evidente, quindi, che il valore poetico completo di una parola non può essere accertato di oltre al relativo contesto. Il valore è relativo e non assoluto. E tuttavia, appena come la punta di vetro colorato può avere certo interesse e bellezza dei relativi propri, indipendentemente dal relativo posto possibile nella aumentare-finestra, è allineare che le parole separate possiedono le qualità speciali di suggestiveness fisico ed impressionabile. Per quanto sia pericoloso di caratterizzare le qualità del suono di una parola oltre al senso di quella parola, ci è una cosa innegabilmente come “il tono-colore.„ Un piano e un violino, colpenti la stessa nota, sono differenziati facilmente dalla qualità del suono e di due violini, giocando la stessa serie di note, è solitamente possibile dichiarare quale strumento ha il tono o il timbre più ricco. Le parole, inoltre, differiscono notevolmente nella tono-qualità. Moltissima ingegnosità è stata votata all'analisi “delle consonanti regolari e dure luminose„ e “scure„ di vocali, allo scopo di indicare che ogni suono ha relativa forza espressiva speciale, la relativa adattabilità particolare per trasmettere un determinato genere di sensibilità. Dice il professor A.H. Tolman: [Nota a piè di pagina: “Valore simbolico dei suoni,„ in Hamlet ed in altri saggi, dal A.H. Tolman. Boston, 1904.]

“Organizziamo i suoni di vocale inglesi nella seguente scala:

[bicchierino i] (piccolo) [lungamente i] (i) [breve oo] (legno) [bicchierino e] (incontrata) [u lunga] (debito) [ow lungo] (mucca) [mettere la a in cortocircuito] (stuoia) [bicchierino ah] (che cosa) [o lunga] (oro) [e lunga] (mete) [lungamente ah] (padre) [oo lungo] (buio) [ai] (fiera) [oi] (punto di ebollizione) [aw] (timore) [lungamente a] (compagno) [bicchierino u] (ma)

“I suoni all'inizio di questa scala misura particolarmente per esprimere la gioia e piacere incontrollabile, gayety, triviality, movimento veloce, luminosità, squisitezza e littleness fisico; i suoni all'estremità si adattano particolare all'orrore espresso, alla solennità, al timore, al dolore profondo, alla lentezza di movimento, alla nerezza ed alla grandezza estrema o oppressiva del formato. La scala si allontana, allora, dal piccolo al grande, dal luminoso all'oscurità, da piacere estatico all'orrore e dall'insignificante al solenne e terribile. “