2. Come le parole trasportano la sensibilità

2. Come le parole trasportano la sensibilità

Per esso deve non essere dimenticato mai che la poesia comincia nell'eccitamento, in una certa esperienza di corpo-e-mente; che è capace, con la relativa espressione ritmica delle parole che suggeriscono questa esperienza, di emozione di trasmissione all'ascoltatore; e che la natura della lingua permette che l'emozione sia compresa forma in più o meno permanente. Esaminiamo più molto attentamente alcune delle domande in questione nell'origine, nella trasmissione e nell'incorporamento della sensibilità poetica, ricordantesi che ora stiamo provando a seguire questi processi finchè sono rivelati tramite l'uso del poeta delle parole. Il ritmo sarà discusso nel capitolo seguente.

Già abbiamo notato che non ci sono immagini mentali della sensibilità in se. Le immagini riconosciute dalla coscienza dei poeti sono quelle di le esperienze e gli oggetti si sono associati con la sensibilità. Le parole impiegate per fare rivivere e trasmettere queste immagini sono descritte solitamente come “calcestruzzo„ o “voluttuoso„ nella distinzione dall'estratto o puramente concettuale. Sono parole “empiriche„, essendo il risultato del contatto corporeo o spiritoso con gli oggetti o le idee che sono stati resi personali, colorati con la sensibilità specifica. Tali parole hanno “una frangia,„ come gli psicologi dicono. Sono ricche di tratti del significato; non scoprire, come le parole indirizzate all'intelligenza pura, ma coperte di velare dell'associazione, con i segni di esperienza precedente. Sono come le navi caricate con i carichi, anche se il carico varia con la struttura e la storia di ogni mente. È probabile che questa parola stessa “nave,„ ora impiegato, chiamate su altretante immagini mentali differenti come là è lettori di questa pagina. Brander Matthews ha registrato una divergenza curiosa del linguaggio figurato destata dalla parola esperta “foresta.„ La mezza dozzina degli uomini delle lettere ben noti, chiacchieranti insieme in un randello di Londra, ha provato a dire uno un altro che cosa “la foresta„ ha suggerito a ciascuno: