7. Genio ed ispirazione

7. Genio ed ispirazione

Qualunque può essere il valore, per gli allievi, di prova di analizzare la immagine-fabbricazione e immagine-unire della facoltà, ogni ammettono che è un elemento necessario nella produzione della poesia. Lasciare Coleridge avere la dichiarazione finale di questo mistero della sua arte: “Il potere di riduzione del gran numero in unità di effetto e di modificazione della serie di pensieri da qualcuno pensiero o sensibilità predominante, può essere coltivato e migliorato, ma può non essere imparato mai. È in questo che il nascitur di Poeta non misura.„ Non possiamo evitare le difficoltà della domanda attribuendo l'immaginazione del poeta “al genio.„ Se il genio è una nevrosi, come alcuno pensare, o se sia sanità di mente alla perfezione, fatto poca differenza qui. Sia un Poe che un Sophocles sono ugualmente capaci della produzione dell'ideale sintesi. Né fa il vecchio aiuto “di ispirazione„ di parola molto l'uno o l'altro. Qualunque significhiamo tramite ispirazione--qualcosa non noi stessi, soprannaturale o subliminare--“una visione„ di Blake, “esprime„ di Joan dell'arco, “il dio„ che si è mosso presso i festaioli di Corybantian--è un eccitamento della facoltà difabbricazione e non quella facoltà in se. “Il genio„ disordinato e l'ispirazione undisciplined da motivo sono egualmente impotenti produrre le immagini che permanentemente soddisfaranno il senso di bellezza. L'osservazione di buonsenso del Tolstoy è certamente sana: “La sua scrittura è buona soltanto dove l'intelligenza e l'immaginazione sono nell'equilibrio. Non appena una di loro sbilancia l'altra, è tutto in su.„ [Nota a piè di pagina: Confrontare il capitolo del W. il A. Neilson “sull'equilibrio delle qualità„ negli elementi essenziali della poesia. Houghton Mifflin Company, 1912.]

8. Un sommario

Ora tentiamo di ricapitolare questa testimonianza che abbiamo preso dai poeti e dai critici. Benchè non accosentano in dettaglio tutti i e benchè usino spesso le parole che sono troppo vaghe o troppo altamente specializzate, la direzione generale della testimonianza è ragionevolmente chiara. I poeti ed i critici accosentono che l'immaginazione è qualche cosa di differente dall'memoria-immagine pura; quello tramite un processo della selezione e combinazione e rappresentazione delle immagini qualcosa realmente nuovo produce e quello quindi siamo giustificati usando nel termine costruttivo, o nell'immaginazione creativa. Questa immaginazione comprende, come diciamo, o “corpi avanti,„ il duca Theseus ha detto, “le forme di cose sconosciute.„ Infine si trasforma in nell'operazione del poeta “modellare„ queste forme con la sua “penna,„ cioè, per suggerirle con i parola-simboli, organizzati a certo modo. La selezione di questi parola-simboli sarà discussa nel capitolo IV e la loro disposizione ritmica nel capitolo V. Ma abbiamo provato nel capitolo attuale a seguire il funzionamento dell'immaginazione poetica in quelle fasi della relativa attività che precedono la modellatura definita delle poesie con la penna. Se diciamo, con il professor Fairchild, [Nota a piè di pagina: Facendo della poesia, P. 34.] quello “i processi centrali o i generi di attività in questione nella fabbricazione della poesia è tre: rendendo personale, unendo e versifying,„ è evidente che stiamo occupando dei primi due. Se preferiamo utilizzare i termini famosi impiegati da Ruskin in pittori moderni, siamo stati tenendo conto dei tipi penetrative, associativi e contemplativi di immaginazioni. Ma questi nomi di Ruskinian, per quanto brillantemente e indicativo sono impiegati dal padrone, gli attrezzi pericolosi per il principiante nello studio sulla poesia.