Coleridge, con istinto del suo costruttore sottile, usa la sua...

Coleridge, con istinto del suo costruttore sottile, usa la sua parola favorita “la sintesi„ non soltanto per le immagini come tale, ma a tutte le facoltà dell'anima:

“Il poeta, descritto nella perfezione ideale, introduce l'un l'altro l'intera anima dell'uomo in attività, con la subordinazione delle relative facoltà secondo il loro relativo degno e dignità. Diffonde un tono e uno spirito di unità, quei miscele e come se sia fusibili, ciascuno in ciascuno, da potere sintetico e magico quello a cui esclusivamente mi approprierei il nome dell'immaginazione.„ “Potere sintetico e magico,„ effettivamente, con un Coleridge come padrone dei misteri! Ma l'allievo perplesso della poesia può desiderare bene una descrizione più esatta di che cosa realmente avviene.

Un critico americano, dopo molto la ricerca in psicologico recente spiegazioni della creazione artistica, tentativi di descrivere genesi di una poesia in queste parole: [Nota a piè di pagina: Lewis E. Gates, studi ed apprezzamenti, P. 215. Macmillan, 1900.]

“Il poeta concentra il suo pensiero su una certa parte concreta di vita, su un certo avvenimento, carattere, o pungente di esperienza personale; a causa del suo temperamento impressionabile, questa concentrazione di interesse lo incorpora un gioco rapido della sensibilità e richiama l'accordo rapido di molte immagini. Nell'ambito dell'incentivo di queste sensibilità ed in conformità con le leggi dell'associazione che possono almeno in parte essere descritte, queste immagini si sviluppano luminose e chiare, prendono le figure definite, la caduta nei raggruppamenti significativi, ramo e ramify e si rompono nel mimicry scintillante del mondo reale dei sensi--continuamente controllato fragile lo scopo cosciente del poeta e così crescendo intellettuale significativo, ma continuamente, se l'opera d'arte è di essere vitale, incitato anche nella loro tessitura attenta dei modelli dagli atteggiamenti del poeta, dal suo senso istintivo fine dell'espressività impressionabile questo o di quell'immagine che si apposta nei precedenti della sua coscienza. Per questo fotoricettore complicato delle immagini, ha tinto con i suoi maggior parte dei atteggiamenti intimi, il poeta con il suo ordine intuitivo dei ritrovamenti di parole un le serie adatte di suono-simboli e li registra con i caratteri scritti. E così una poesia presenta con una distillazione squisita degli atteggiamenti personali nel linguaggio figurato e nella lingua ed è pronta ad offrire a tutte le generazioni future il relativo deposito undiminishing della gioia e della resistenza spiritose. “