2. Immaginazione creativa ed artistica
2. Immaginazione creativa ed artisticaIl lettore che fino ad ora si è permesso che pensasse ad un poeta poichè una specie di freak della natura, anormale nella costituzione stessa della sua mente e di raggiungere i suoi risultati con i metodi così oscuri che “l'ispirazione„ sia il nostro nome impotente per l'indicazione loro, non può fare più meglio di un libro come il saggio del Ribot sull'immaginazione creativa. [Nota a piè di pagina: Th. Ribot, creatrice di l'Imagination del sur di Essai. Parigi, 1900. Traduzione in inglese dalla seduta pubblica Co., Chicago, 1906.] Questo psicologo famoso, cominciando dalla concezione che la materia prima per l'immaginazione creativa è immagini e che la relativa base si trova in un impulso del motore, esamina in primo luogo il fattore impressionabile coinvolgere in ogni atto dell'immaginazione creativa. Allora passa al fattore incosciente, “la venuta„ involontaria dell'idea, che “momento del genio,„ poichè Buffon la ha denominata, che contrassegna spesso la conclusione di un'elaborazione incosciente dell'idea o dell'inizio dell'elaborazione cosciente. [Nota a piè di pagina: Vedere la citazione dal sir William Rowan Hamilton, matematico, “nelle note e nelle illustrazioni„ per questo capitolo.] Ribot precisa che determinati cambiamenti organici, come nella circolazione di anima-- lo sbalzo esperto di anima alla testa--accompagnare l'attività immaginativa. Allora discute l'inventore e l'idea fissa dell'artista “,„ loro “che sarà così,„ “la tendenza del motore delle immagini che generano l'ideale.„ La distinzione del Ribot fra la rinascita dell'animale delle immagini e la vera combinazione creativa di immagini nella vita mentale dei bambini e dell'uomo primitivo sopporta direttamente sulla poesia, ma ancor più indicativo a noi è il suo schema delle fasi successive da cui le invenzioni producono. Ci sono due tipi di questi processi e tre fasi di ciascuno: (A) “l'idea,„ “la scoperta„ o invenzione ed allora la verifica o applicazione; oppure (B) la preparazione incosciente, seguita tramite “l'idea„ o “l'ispirazione,„ ed allora tramite “sviluppo„ o costruzione. Se un uomo sta inventando un sicurezza-perno o un sonetto, la serie di processi immaginativi sembra essere la molto stessa. Ci è naturalmente una differenza tipica fra l'immaginazione “di plastica„, occupantesi delle immagini libere, rapporti obiettivi e veduto al relativo meglio nelle arti della forma come la scultura e l'architettura e quell'immaginazione “diffluente„ che preferisce le immagini vago descritte, che è contrassegnato soggettiva ed impressionabile e di il quale musica moderna come Debussy è un buon esempio. Ma qualunque possono essere il tipo specifico di immaginazione in questione, troviamo egualmente in inventore, scienziato ed artista la stessa sequenza generale “del germe, incubazione, fiorire e completamento,„ e lo stesso impulso fondamentale del motore del potere di azionamento.