La differenza reale fra “il poeta„ ed altri uomini deve...

La differenza reale fra “il poeta„ ed altri uomini deve piuttosto essere seguita, poichè il capitolo attuale ha provato ad indicare, nella sua capienza per la fabbricazione e l'uso delle immagini verbali di determinato genere e la combinazione delle queste immagini nei disegni ritmici e metrici. In ciascuna delle sue funzioni--come “sgombro,„ come “creatore,„ e come “cantante„--si mostra un creatore allineare. La critica più non tenta di fungere da suo “law-giver,„ asserire che cosa lui maggio o maggio non fare. Il poeta è libero, come ogni artista creativo, fare un bello oggetto in tutto il senso che può. E tuttavia critica--poeti innumerevoli di sorveglianza amoroso per i molti un secolo, osservando le loro varie dotazioni, le loro attività manifeste, le loro vittorie e sconfitte, osservando similarmente la natura della lingua, che mezzo sconosciuto (così tanto sconosciuto che qualsiasi argilla o bronzo!) attraverso quali poeti sono costretti ad esprimere le loro concezioni--la critica crede quella poesia, come ciascuna delle arti della sorella, ha relativa provincia naturale, il relativo proprio campo del bello. Abbiamo provato in questo capitolo a suggerire il senso generale di quel campo, senza osservare troppo stretto per i relativi contorni precisi. Nei palazzi verdi del W. il H. Hudson il lettore si ricorderà come alcuni bastoni e pietre, posti su una sommità, sono stati utilizzati come indicatori per indicare i profili di un continente. La critica, inoltre, ha bisogno dei relativi poveri bastoni e pietre di ordinario, se è di precisare qualunque carreggiata. La nostra propria strada conduce in primo luogo nel territorio difficile dei imaginings del poeta ed allora nel mondo più esperto delle parole del poeta.

CAPITOLO III

IMMAGINAZIONE DEL POETA

“L'essenza della poesia è invenzione; invenzione come, producendo qualche cosa di inatteso, le sorprese ed i piaceri.„ SAMUEL JOHNSON