“Ponendo le mie lampadine nello scuro, ...
“Ponendo le mie lampadine nello scuro, Le visioni hanno I di in futuro. Il labbro al labbro, seno al seno, dà ascolto! Più piangere, ma risata! “Tuttavia questo è senso iniziare il vostro capitolo, suggerisce la coscienza. Perché non scrivete un paragrafo di apertura, per migliore per più difettoso, invece di sguardo dalla finestra e citazione del Katharine Tynan? Ed allora infiamma sopra me, invece della risposta, che ho scoperto appena il one-way di cominciare il capitolo, dopo tutti! Per che cosa vorrei per fare in questo libro è di disporre in prosa rispettabile alcune delle potenze sconosciute del verso: il relativo potere, per esempio, di grippare su un'immagine fisica gradice quello di una donna che pianta le lampadine e lo converte in un simbolo della risurrezione dei morti; la relativa capienza per trasformare fatto nella verità e terra marrone nella bellezza; per il rimodellamento delle sillabe rotte di discorso umano in musica pura; per il sollevamento della mente, piegato giù stancando il pensiero e frequentando il timore, in un'estasi brooding in cui piangere è cambiato in risata ed in premonitions d'autunno della morte in assicurazione di vita ed i percorsi stretti di esperienza specifica sono allargati in quegli spazi illimitable in cui l'immaginazione regola. La poesia fa tutto questa, rassicurante. Ma come? E perché? Quello è il nostro problema.
“Il futuro della poesia è immenso,„ ha dichiarato Matthew Arnold e ci sono pochi amanti di letteratura che dubitano la sua asserzione trionfante. Ma il passato della poesia è immenso inoltre: impressionante nella relativa massa pura e nella relativa durata immemorabile. Ad un periodo più presto di tutta la storia registrata, la poesia sembra occupare l'attenzione degli uomini ed alcuni degli alcoolici più fini in ogni corsa che ha raggiunto alla civilizzazione hanno votato essi stessi alla relativa produzione, o dato almeno liberamente al godimento del verso reciting e leggente e di meditating sulla relativa importanza. Una coscienza di questa priorità bassa umana ricca dovrebbe accompagnare ogni nuova attività esaminare i fatti circa la poesia e determinare la relativa natura essenziale. I fatti sono effettivamente piuttosto complicati e la natura della poesia, in determinate funzioni di esso, almeno, rimarrà sempre come mistero. Tuttavia in quanto molto la complicazione ed il tocco di mistero là è un fascino che ha posto il relativo periodo sulle generazioni innumerevoli di uomini e che è stato approfondetto piuttosto di quanto distrutto tramite l'avanzamento di scienza e dei risultati della borsa. Lo studio su folclore e su letteratura comparativa ha contribuito a spiegare alcuni dei segreti della poesia; il laboratorio psicologico, la storia della critica, l'indagine sulla linguistica, gli sviluppi moderni nella musica e le altre arti, hanno tutti contribuiti qualcosa al nostro godimento intelligente dell'arte della poesia ed al nostro senso di relativa importanza nella durata di umanità. Non ci è campo dell'inchiesta dove le interrelazioni di conoscenza devono più acutamente essere percepite. Il principiante nello studio sulla poesia può immediatamente confortarsi ed aumentare la sua scorza ricordando quello tutto l'addestramento reale che già ha avuto nell'osservazione scientifica, nell'abitudine dell'analisi, nello studio sulle corse e sui periodi storici, nell'uso delle lingue, nella pratica o nell'interpretazione di c'è ne di di arti, o persino in tutta l'esercitazione corporea che ha sviluppato il suo senso del ritmo, sarà utile accertabile a lui in questo nuovo studio.