Il processo è descritto così da William James: [Nota a...

Il processo è descritto così da William James: [Nota a piè di pagina: Psicologia, più breve corso, serie americana di scienza, P. 91. Henry Holt.]

“I nervi afferenti, una volta eccitati da un certo irritante fisico, sono questo lordo nel relativo modo di funzionamento come ascia di spezzettamento o sottile quanto le onde di luce, trasportano l'eccitamento ai centri nervosi. La messa a punto di confusione nei centri non si arresta là, ma scarichi tramite i nervi efferenti, movimenti emozionanti che variano con l'animale e con l'applicato irritante.„

L'esperimento esperto del laboratorio irrita con una goccia di acido il piedino posteriore di una rana. Anche se il cervello della rana è stato rimosso, lasciante il midollo spinale solo per rappresentare il sistema nervoso, lo stimolo dell'acido provoca un movimento istante del piedino. Stimolo sensoriale, l'eccitamento conseguente del centro di nervo ed allora la reazione di motore è la legge. Così una seppia allarmata secerne un liquido inky quali colori l'acqua di mare e servisce da sua protezione. Tali illustrazioni possono essere moltiplicato indefinitamente. [Nota a piè di pagina: Si veda la dichiarazione estremamente interessante da Sara Teasdale, citata in New Voices della sig.na Wilkinson, P. 199. Macmillan, 1919.] Può sembrare fantastico da insistere sull'analogia fra una seppia spaventata che squirting l'inchiostro nell'acqua di mare e un inchiostro di diffusione del poeta agitated sulla carta, ma in entrambi i casi, come ho detto altrove, “è una questione di organismo, stimolo e reazione. L'immagine del reaper solitario mescola un Wordsworth ed il risultato è una poesia; un dispiacere profondo viene a Alfred Tennyson e produce in Memoriam.„ [Nota a piè di pagina: Consulente legale sulla lettura dei libri, P. 219. Houghton Mifflin Company.]

Nel capitolo seguente dobbiamo esaminare questo processo con più particolare. Ma la persona che si chiede come la poesia produce troverà la a risposta preliminare riflettendo sul rapporto “dell'impressione„ “all'espressione„ in ogni nervo-organismo ed in tutte le arti. Dappertutto deve stimare con questa corrente incessante delle impressioni, “il flusso della coscienza,„ interno scopante al cervello; dappertutto rileverà la modifica, le selezioni, alterazioni nel flusso come attraversa gli più alti centri nervosi; dappertutto troverà questi “impressioni„ trasformate espressi nei termini di un certo mezzo specifico. Così il tempiale di Karnak esprime nei blocchi enormi di pietra un'immaginazione che ha covato sopra l'idea della permanenza divina. Il Greco “il discus-lanciatore„ è l'incorporamento idealizzato di un genere tipico di atleta, una concezione derivando dalle sensazioni visive e tattili innumerevoli. Un milionario americano compra “un Corot„ o “un Monet,„ cioè, una parte di tela di canapa colorata su cui un temperamento artistico altamente individualizzato ha registrato la relativa visione o impressione di una certa funzione del mondo mentre è stato interpretato da Corot o occhio del Monet e cervello e mano. Un determinata stimolo o “impressione,„ un organismo che rimodella le impressioni ed allora “un'espressione„ di queste impressioni trasformate nei termini hanno consentito da un certo materiale specifico: quello è il processo triplo che sembra essere valido in tutti di arti. In nessun posto più complicato sta affascinando che nella poesia.