[Nota a piè di pagina 40: Cfr. questi muineiras di...

[Nota a piè di pagina 40: Cfr. questi muineiras di Galicia, citati da Mila y Fontanals (Romania, VI, P. 47 F.):

Vexo del te di Cando | il Na Beira fa Rio, Corpo di meu di Queda o | tembrando de frio; Vexo del te di Cando | n'altura del monte di d'o, Un corpo di todo o lunedì | calentura del da del lle. D'ahi di Isca | maldita di Galina, D'ahi di Isca | non me pita della La del compagno; D'ahi di Isca | ladrona di Galina, D'ahi di Isca | dona del pra cas de tua.]

Di nuovo, come in molte canzoni di Galicia di questo tipo, il ternario il movimento di vecchio verso del sindaco del arte non è rigorosamente normale. Approssimativamente nove-decimi delle linee in Laberinto può essere letto con movimento ternario normale: (-) [/] - - [/] (-) | (-) [/] - - [/] (-),

dando un accento ritmico ad una sillaba con secondario sollecitare o ad una sillaba centrale in un gruppo di atonics, in a numero delle linee non irrilevante, come in:

Alturas di las di Por, | cerros di collados y… Eres del tu del que di Assi | governadora della La…

Nelle linee restanti il movimento più comune è: (-) - [/] - [/] (-) | (-) - [/] - [/] (-),

come in:

Padre del claro di Aquel, lxxviii della pagina del fuente del dulce del aquel…

A metà secondo del sedicesimo secolo ed in diciassettesimo secolo, il verso del sindaco del arte era da modo, anche se è comparso occasionalmente, come in questi linee di passo lungo de Vega (il vario strophe Sapphic), con la brina interna:

Tierra dell'en di cielo y dell'en di poderoso di Amor, sentidos del dulcisima guerra de nuestros, ioh, inquieta di vida di imbroglione di perdidos di cuantos sujeta di imperio del tu!