E non nella natura soltanto; ma ha immerso inoltre nell'essere...
E non nella natura soltanto; ma ha immerso inoltre nell'essere umano la personalità ed ha stato bene soprattutto ad un pittore dei ritratti; fronti di una modellistica del più abile di è stato veduto prima o dato che, compreso con una realtà che quasi ammonta ad illusione, sul aria scura. Per per prendere un carattere come era e suonare fragile relativo arresti, adatti uno così curioso nell'osservazione, curiosa nell'invenzione. Ha verniciato così i ritratti di 112] padrone del Ludovico [, Lucretia Crivelli e Cecilia Galerani il poetess, di Ludovico egli stesso e la duchessa Beatrice. Il ritratto di Cecilia Galerani è perso, ma quello di Lucretia Crivelli è stato identificato con la reginetta Feroniere della La del Louvre e Ludovico pallido, il fronte ansioso ancora rimane nella biblioteca Ambrosian. Opposto è il ritratto del d'Este di Beatrice, in quale Leonardo sembra avere ha interferito un certo presentiment della morte iniziale, verniciante il suo preciso e tomba, piena del perfezionamento dei morti, in triste terra-colorati raiment, insieme con le pietre pallide.A volte questa curiosità è venuto in conflitto il desiderio di bellezza; ha teso ad incitarla a andare troppo lontano sotto quella parte esterna di cose in cui l'arte realmente comincia e si conclude. Questa lotta in mezzo il motivo e le relative idee ed i sensi, il desiderio di bellezza, è la chiave a vita del Leonardo a Milano--la sua irrequietezza, sua infinita re-touchings, i suoi esperimenti dispari con colore. Quanto deve lascia non finito, quanto ricomincia! Il suo problema era trasmutazione delle idee nelle immagini. Che cosa aveva raggiunto così lontano era stata la padronanza di quello stile fiorentino più iniziale, con il relativo sensuousness ingenuo e limitato. Ora doveva intrattenere in questo mezzo stretto quei divinations di un'umanità troppo largamente per esso, quella più grande visione del mondo di apertura, che non è soltanto neanche molto per la grande, arte irregolare di Shakespeare; e dappertutto lo sforzo è visibile nel lavoro delle sue mani. Questa agitazione, questo [113] ritardi perpetui, gli dà un'aria di stanchezza e di noia. A altri sembra puntare su un effetto impossibile, per fare qualcosa che l'arte, quella pittura, possa non fare mai. Spesso l'espressione di bellezza fisica questa o a quel punto sembra strained e guastato nello sforzo, come in quelle fronti tedesche pesanti-- troppo pesante e tedesco per bellezza perfetta.