La sua leggenda, come il francese dire, con gli aneddoti...
La sua leggenda, come il francese dire, con gli aneddoti che ogni si si ricorda, è uno dei capitoli più brillanti di Vasari. I produttori successivi soltanto lo hanno copiato, fino a, in 1804, Carlo Amoretti applicato ad esso una critica che ha lasciato appena una data riparata ed a non uno di quegli aneddoti non trattati. Le varie questioni sollevate così da allora è diventato, uno dopo un altro, argomenti di lo studio speciale ed il antiquarianism puro ha in questo senso poco più da fare. Per altre rimane la pubblicazione [100] dei tredici libri dei suoi manoscritti e separazione da tecnico critica di che cosa nei suoi impianti reputati è realmente suo, da che cosa è soltanto metà suo, o il lavoro delle sue pupille. Ma un amante di sconosciuto le anima possono ancora analizzare per sè l'impressione fatta su lui tramite quegli impianti e la prova per raggiungere con esso una definizione del elementi principali del genio del Leonardo. La leggenda, come corretta ed ampliato con i relativi critici, può ora ed allora intervenire a supporto i risultati di questa analisi.La sua vita ha tre divisioni--trenta anni a Firenze, quasi venti anni a Milano, allora diciannove anni di vagabondaggio, lavorare a He dispersori per riposare nell'ambito di protezione Francis il primo al Chateau de Clou. Il disonore dell'illegittimità appende sopra suo nascita. Piero Antonio, il suo padre, era di una casa fiorentina nobile, di Vinci nel d'Arno di Val e di Leonardo, portato fragile in su fra i bambini allineare di quella casa, era il amore-bambino di suo gioventù, con la natura che acuta e puissant tali bambini hanno spesso. Lo vediamo nella sua fanciullezza che affascina tutti gli uomini dalla sua bellezza, improvvisando musica e le canzoni, comprando gli uccelli e la regolazione messi in gabbia loro liberamente, come ha camminato le vie di Firenze, affettuose dei vestiti luminosi dispari e dei cavalli briosi.