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Era solo perché Vittoria non ha sollevato grande passione quella lo spazio nella sua vita dove regna ha tale suavity particolare; e lo spirito dei sonetti è perso se li prendiamo una volta da quello atmosfera vaga in cui gli uomini hanno cose mentre, perché la stretta di tutte le cose esterne su loro è debole e incerto. Il loro tono prevalente è un calmo e meditative dolcezza. Il grido di afflizione è effettivamente là, ma come un puro residuo, una traccia di rinforzo del sale chalybeate, appena distinguibile nella canzone che aumenta come una molla libera e dolce da uno spazio incantevole nella sua vita.

Spazio incantevole e temperato ciò nella vita del Michelangelo, senza quale la relativa eccessiva resistenza sarebbe stata così imperfetto, che lo conserva dal giudizio di Dante su quelli chi “ha vissuto ostinato nella tristezza,„ è allora un periodo ben definito là, raggiungendo a partire dall'anno 1542 all'anno 1547, l'anno di Morte del Vittoria. [86] in esso lo sforzo per tutta la vita per tranquillise le sue emozioni veementi ritirandole nella regione di ideale il sentimento, diventa riuscito; e l'importanza di Vittoria è, quello che realizza per lui un tipo di affetto in cui anche il disappunto può incantare e zuccherare il suo spirito.

In questo sforzo per tranquillise e zuccherare vita idealizzando relativa i sentimenti veementi, là erano due grandi tipi tradizionali, l'uno o l'altro di cui un italiano del sedicesimo secolo potrebbe avere seguito. Ci era Dante, di cui poco libro del Vita Nuova presto era diventato un modello di amore immaginativo, effettuato piuttosto debole dai seguicamme successivi di Petrarch; e, da allora Platone si era trasformato in qualcosa più di un nome in Italia dal la pubblicazione della traduzione latina di suo funziona da Marsilio Ficino, ci era la tradizione Platonic inoltre. Credenza del Dante nella risurrezione del corpo, attraverso cui, anche nel cielo, Beatrice non perde per lui tinta di carne-colore, o il popolare del raiment persino; ed il sogno Platonic del passaggio dell'anima con una formar di vita dopo un altro, con la relativa rapidità appassionata per fuoriuscire dalla difficoltà della forma corporea complessivamente; sono, per tutti gli effetti di arte o della poesia, i principi diametralmente opposti. Ora è il Platonic tradizione piuttosto che Dante che ha modellato Michelangelo verso. In molti sensi nessun sentimento potrebbe essere di meno come Amore del Dante per Beatrice che Michelangelo per Vittoria Colonna. Dante viene nella gioventù in anticipo: Beatrice [87] è un bambino, con visione malinconica e ambigua di un bambino, con un carattere ancora unaccentuated dall'influenza delle circostanze esterne, quasi inespressivo. Vittoria, da un lato, è una donna già stancar, nell'età avanzata, delle qualità intellettuali gravi. La storia del Dante è una parte di lavoro calcolato, intarsiata con bello avvenimenti. In poesie del Michelangelo, il gelo ed il fuoco sono quasi soltanto immagini--il fuoco di raffinamento dell'orafo; una volta che o due volte Phoenix; ghiaccio che si fonde al fuoco; il fuoco ha colpito dalla roccia che in seguito consuma. Tranne un'allusione dubbiosa ad un viaggio, non ci sono quasi avvenimenti. Ma ci è gran parte del luminoso, abilità tagliente e unerring, con di cui nella fanciullezza ha dato lo sguardo invecchiare alla testa di un faun scheggiando un dente dalla relativa mascella con la a scegliere il colpo del martello. Per Dante, l'amabile e devoto il materialismo del Medio Evo sanctifies tutto che sia presentato vicino mano ed occhio; mentre Michelangelo sta premendo sempre in avanti dalla bellezza esterna--piace di occhi di agli del che dell'IL bel del fuor, a comprendere la bellezza non vista; trascenda nella forma universale-- quella forma astratta di bellezza, circa cui i Platonists ragionano. E questo gli dà l'impressione di qualcosa che passa velocemente e slegato, dello spirito senza domicilio e di protesta, quasi clairvoyant attraverso la carne delicata e rendente. Rappresenta amore a prima vista da una condizione precedente dell'esistenza--prima di amai del t di io della colomba della La.