Ma il suo genio è nell'armonia con se; e [82]...

Ma il suo genio è nell'armonia con se; e [82] appena come in prodotti della sua arte troviamo le risorse della dolcezza all'interno del loro il superamento della resistenza, in modo da nella sua propria storia anche, per quanto il senso ordinario di esso possa essere amaro, là è pagine prescelte chiuse dentro fra il resto-- le pagine una potrebbero girarsi facilmente troppo leggermente, ma che ancora zuccherare l'intero volume. L'interesse di Michelangelo le poesie è che ci rendono gli spettatori di questa lotta; lotta di forte natura per ornare ed adattarsi; la lotta di una passione desolating, che yearns dimettersi e dolce e pensive, come Dante era. È una conseguenza del carattere occasionale ed informale della sua poesia, quello li porta più vicino a sè, la suoi propri mente e temperamento, che c'è ne funzionano fatto sostenere soltanto una reputazione letteraria ha potuto possibilmente fare. Le sue lettere ci dicono piccolo che valga la pena di sapere circa lui--alcuni litigi dei poveri circa soldi e le commissioni. Ma è abbastanza al contrario con questi canzoni e sonetti, annotati ai momenti dispari, a volte sui margini dei suoi abbozzi, essi stessi spesso abbozzi non finiti, arrestanti una certa sensibilità saliente o idea unpremeditated come è passato. Ed accade che un allineare lo studio di questi è diventato negli ultimi anni per il primo tempo possibile. Alcuni dei sonetti hanno circolato ampiamente dentro il manoscritto ed è diventato quasi all'interno di propri del Michelangelo corso della vita un argomento di discorsi academical. Ma erano primi raccolto in un volume in 1623 dal great-nephew di Michelangelo, Michelangelo Buonarroti il più giovane. Ha omesso [83] molti, hanno riscritto i sonetti in parte ed a volte due appiattiti o più composizioni in una, sempre perdendo qualcosa della forza e del incisiveness dell'originale. Così il libro è rimanere, trascurato anche da Italians essi stessi in dura secolo, con l'influenza di quel gusto francese che ha disprezzato tutte le composizioni del genere, come ha disprezzato e trascurato Dante. “La sua reputazione sarà mai in aumento, perché è colta così poco,„ dice Voltaire di Dante. -- Ma in 1858 l'ultimo del Buonarroti ha leg per testamentoare al comune di Firenze curiosità della sua famiglia. Fra loro era un volume prezioso contenere l'autografo dei sonetti. Un italiano istruito, il Signor Cesare Guasti, ha deciso fascicolare questo autografo con altro i manoscritti a Vatican ed altrove e in 1863 hanno pubblicato una versione allineare delle poesie del Michelangelo, con le dissertazioni e la a parafrasi.