SANDRO BOTTICELLI

SANDRO BOTTICELLI

[50] IN trattato del Leonardo sulla verniciatura soltanto un contemporaneo è accennato per nome--Sandro Botticelli. Questa superiorità può essere dovuto chance soltanto, ma ad alcuno piuttosto comparirà un risultato di riflettere il giudizio; per la gente hanno cominciato a scoprire il fascino del lavoro del Botticelli e del suo nome, poco conosciuto in durare il secolo, sta diventando tranquillamente importante. Nel mezzo del quindicesimo secolo già aveva anticipato molto di quello finezza meditative, che è particolare a volte presunto al grandi operai immaginativi della relativa fine. Lasciare il semplice religione che aveva occupato i seguicamme di Giotto per un secolo, ed il naturalism semplice che si era sviluppato da esso, una cosa di uccelli e fiori soltanto, ha cercato l'ispirazione in che cosa a lui erano impianti del mondo moderno, delle scritture di Dante e di Boccaccio, e nelle nuove letture dei suoi propri delle storie classiche: o, se lui avvenimenti religiosi verniciati, verniciati loro con una tendenza occulta di sentimento originale, che lo tocca come la materia reale del immagine con il velare del relativo oggetto apparente. Che cosa [51] è la sensazione particolare, che cosa è la qualità particolare di piacere, che il suo lavoro ha la proprietà di eccitare in noi e quale non possiamo ottenere altrove? Per questo, particolarmente quando deve parlare della a l'artista comparativamente sconosciuto, è sempre la domanda principale che un critico deve rispondere a.

In un'età quando le vite degli artisti erano piene dell'avventura, la sua vita è quasi incolore. La critica effettivamente ha eliminato via molto di il pettegolezzo che Vasari ha accumulato, ha toccato la leggenda di Lippo e Lucrezia e riabilitato il carattere del del di Andrea Castagno. Ma nel caso del Botticelli non ci è leggenda da dissipare. Neppure non è andato dal suo nome allineare: Sandro è un soprannome e il suo nome allineare è Filipepi, Botticelli che è soltanto il nome del orafo che in primo luogo gli ha insegnato l'art. Soltanto due cose accadute a lui, due cose che ha ripartito con altri artisti: --era invitato a Roma per verniciare nella cappella di Sistine ed al lui è rientrato nella vita più tarda nell'influenza di Savonarola, passante apparentemente quasi da vista degli uomini in una specie di malinconia religiosa, che è durato lavorare alla sua morte in 1515, secondo la data ricevuta. Vasari dice che ha immerso nello studio di Dante e perfino ha scritto la a commento sulla commedia divina. Ma sembra sconosciuto che lui dovrebbe vivere così su lungo inattivo; ed uno quasi desidera quello un certo documento potrebbe emergere, che, riparando la data di suo la morte più presto, ha potuto alleviare uno, nel pensiero lui, di suo vecchiaia dejected.