Il critico estetico, allora, considera tutti gli oggetti con cui...

Il critico estetico, allora, considera tutti gli oggetti con cui lui deve fare, tutte le opere d'arte e le forme più giuste di natura e vita umana, come i poteri o forze producendo le sensazioni piacevoli, ciascuno dell'più o genere meno particolare o unico. Questa influenza lui ritiene e desidera spiegare, analizzandola e riducendo al relativo elementi. A lui, l'immagine, il paesaggio, l'aggancio la personalità nella vita o in un libro, La Gioconda, le colline di Carrara, Pico di Mirandola, è utile per le loro virtù, come diciamo, dentro parlando di un'erba, un vino, una gemma; per la proprietà ciascuna ha di interessare uno con uno special, un unico, impressione di piacere. La nostra formazione diventa completa nella proporzione come nostra la predisposizione a queste impressioni aumenta approfondito e la varietà. E la funzione del critico estetico è di distinguere, a analizzare ed a parte dalle relative aggiunte, la virtù da cui a immagine, un paesaggio, una personalità giusta nella vita o in un libro, produce questa impressione speciale di bellezza o di piacere, indicare che cosa la fonte di quell'impressione è ed in che circostanze è con esperienza. La sua estremità è raggiunta quando ha disinnestato quello la virtù [x] e celebre esso, come chimico nota un certo elemento naturale, per sè ed altri; e regola per coloro che raggiungerebbe questa estremità è indicata con la grande precisione nelle parole di un recente critico di Sainte-Beuve: --Borner del De se les del de un pres del connaitre choses delle reginette et dilettanti di exquis di s'en dell'en del nourrir, en accomplis dei humanistes.

Che cosa è importante, quindi, non è che il critico dovrebbe possedere la a definizione astratta corretta di bellezza per l'intelletto, ma un determinato genere di temperamento, il potere profondamente di spostamento dal presenza di bei oggetti. Ricorderà sempre quello la bellezza esiste in molte forme. A lui tutti i periodi, tipi, scuole del gusto, essere in se stesso uguali. In tutte le età ci è stato alcuni operai eccellenti e un certo lavoro eccellente fatto. la domanda che fa è sempre: --In chi hanno fatto lo stir, il genio, il sentimento del periodo si trova? di dove era la presa a parete il relativo perfezionamento, la relativa altezza, il relativo gusto? “Le età sono tutte uguale,„ dice William Blake, “ma genio è sempre sopra la relativa età.„