NOTE

NOTE

157. Le funzioni puramente artistiche di questo oggetto sono state interpretato, in un lavoro di grande gusto e di apprendimento, dalla sig.ra Mark Pattison: --La rinascita di arte in Francia.

175. Una traduzione graziosa di questo ed alcune altre poesie del Il Pleiad può essere trovato in ballate e liriche di vecchia Francia, dal sig. Andrew Lang.

WINCKELMANN

[177] ET EGO NEL ARCADIA FUI

I frammenti del GOETHE della arte-critica contengono alcune pagine di gravidanza sconosciuta sul carattere di Winckelmann. Parla dell'insegnante che aveva permesso la sua carriera, ma chi lui non aveva veduto mai, a partire da un tipo astratto di coltura, consumato, tranquillo, ritirato già nella regione di ideali, tuttavia di conservazione del colore dagli avvenimenti di una vita intellettuale appassionata. Lo classifica con determinate opere d'arte, possedere regalo inesauribile del suggerimento, a cui la critica può rinviare diverse volte con freschezza rinnovata. Hegel, nelle sue conferenze sopra la filosofia di arte, valutante il lavoro dei suoi predecessori, inoltre ha giudicato notevole su Winckelmann scritture: --“Winckelmann, dal proposito degli impianti ideali di i ancients, ricevuti una specie di ispirazione, con cui lui ha aperto un nuovo senso per lo studio sull'art. Deve essere considerato As uno di coloro che, nella sfera di arte, ha saputo iniziare un nuovo organo per lo spirito umano. “Quel [178] ha dato un nuovo senso, quello ha posto aperto un nuovo organo, è l'più alto che potesse essere detto di tutto lo sforzo critico. È interessante allora chiedere che genere di uomo era chi aperto così posto un nuovo organo. Sotto che cosa le circostanze erano quella effettuata?

Johann Joachim Winckelmann nasceva a Stendal, dentro Brandeburgo, durante l'anno 1717. Il bambino di un commerciante povero, ha attraversato molte lotte nella gioventù in anticipo, la memoria di quale è rimanere mai in lui come causa incostante di deiezione. In 1763, nell'emancipazione completa del suo spirito, osservante sopra bello prospetto romano, scrive--“Uno ottiene guastato qui; ma Il dio mi ha dovuto questo; nella mia gioventù ho sofferto troppo. “Ha destinato per asserire ed interpretare il fascino dello spirito ellenico, ha servito in primo luogo un apprendistato doloroso nel mondo intellettuale appannato della Germania a metà più iniziale dello XVIIIesimo secolo. Passando da quello nella luce felice dell'oggetto d'antiquariato, ha avuto un senso di di exhilaration fisico medica quasi. Lo troviamo come bambino nell'oscuro recinti di una scuola tedesca, alimentantesi affamato su alcuni libri incolori. Il padrone di questa scuola si sviluppa cieco; Winckelmann sta bene al suo famulus. L'uomo anziano avrebbe gli ha fatto studiare la teologia. Winckelmann, esente dal padrone la biblioteca, sceglie piuttosto di acquisire dimestichezza con il Greco classici. Herodotus ed il homer vincono, con il loro “vowelled„ Greco, il suo entusiasmo più caldo; le intere notti di febbre sono votato a loro; sogni preoccupanti [delle 179] odissee di suo propri vengono a lui. “Ha ritenuto in sè,„ dice la l$signora de Stael, “un'attrazione ardente verso il sud. Nelle immaginazioni tedesche persino ora le tracce devono spesso essere trovate di quell'amore del sole, quella stanchezza del Nord (cette fatigue du nord), che ha trasportato gente nordica via nei paesi del sud. Un cielo fine porta ai sentimenti di nascita non diverso dell'amore del suo Patria. “