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II. Oltre a questa, la poesia epica deve dividersi nella stessa specie della tragedia; deve essere semplice o complessa, una storia del carattere o una di sofferenza. Le relative parti, anche, con l'eccezione della canzone e dello spettacolo, devono essere le stesse, poichè richiede Peripeties, le scoperte e le scene di sofferenza appena come la tragedia. Infine, il pensiero e la dizione in esso devono essere buoni nel loro senso. Tutti questi elementi compaiono nel homer in primo luogo; ed ha fatto l'uso dovuto di loro. Le sue due poesie sono ogni esempi di costruzione, del Iliad semplice e di una storia di sofferenza, dell'odissea complessa (ci è scoperta durante esso) e di una storia del carattere. E sono più di questa, poiché nella dizione e pensato ugualmente sorpassano tutte le altre poesie.

Ci è, tuttavia, una differenza nell'epica rispetto alla tragedia, (1) nella relativa lunghezza e (2) in relativo tester. (1) quanto alla relativa lunghezza, il limite già suggerito basterà: deve essere possibile per l'inizio e l'estremità del lavoro da contenere in una vista--una circostanza che sarà soddisfatta se la poesia è più breve di vecchie epiche e circa finchè la serie di tragedie ha offerto per una che sente. Per l'estensione della relativa lunghezza la poesia epica presenta un vantaggio speciale, di cui fa il grande uso. In un gioco uno non può rappresentare un'azione con un certo numero di parti che accendono simultaneamente; uno è limitato alla parte sulla fase ed è collegato con gli attori. Considerando che la poesia di i.e.ic la forma narrativa permette affinchè una descriva un certo numero di avvenimenti simultanei; e questi, se attinente al l'oggetto, aumenta il corpo della poesia. Ciò allora è un guadagno all'epico, tendendo a dare esso la grandiosità ed anche a varietà di interesse e di stanza per gli episodi dei generi vari. L'uniformità dell'avvenimento dalla sazietà che presto genererà è suscettibile di rovinare le tragedie sulla fase. (2) per quanto riguarda il relativo tester, l'eroico lo è stato assegnato da esperienza; era qualunque per tentare una poesia narrativa in qualcuno, o in vari, degli altri tester, l'incoerenza della cosa sarebbe apparente. L'eroico; in effetti sono il più grave ed il più pesante dei tester--quale è che cosa lo rende più tollerante del resto delle parole e delle metafore sconosciute, quell'anche essere un punto in cui la forma narrativa di poesia va oltre tutti gli altre. Lo iambic ed il trochaic, da un lato, sono tester di movimento, quello che rappresentano che di vita ed azione, l'altra che del ballo. Ancora più artificiale comparirebbe, che esso uno era di scrivere un'epica in un miscuglio dei tester, come Chaeremon ha fatto. Quindi è che nessuno ha scritto mai una storia lunga c'è ne ma nel verso eroico; la natura lei stessa, come abbiamo detto, ci insegna a selezionare il tester adatto ad una tal storia.