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19L'intreccio ed i personaggi che sono discussi, rimane considerare la dizione ed il pensiero. Per quanto riguarda il pensiero, possiamo ammettere che cosa è detto di esso nella nostra arte della retorica, poichè appartiene più correttamente a quel reparto dell'inchiesta. Il pensiero dei personages è indicato in tutto da effettuare dalla loro lingua--sforzo di i.e.ery per risultare o confutare, destare emozione (peccato, timore, rabbia, e simili), o per elevare o minimizzare le cose. È chiaro, anche, che la loro procedura mentale deve essere sulle stesse linee nelle loro azioni similarmente, ogni volta che le desiderano per destare il peccato o l'orrore, o hanno uno sguardo di importanza o della probabilità. L'unica differenza è quella con l'atto che l'impressione deve essere fatta senza spiegazione; considerando che con la parola deve essere prodotta tramite l'altoparlante ed il risultato dalla sua lingua. Che cosa, effettivamente, sarebbe il buono dell'altoparlante, se le cose comparissero nel chiaro required anche oltre a qualche cosa che dicesse?
Per quanto riguarda la dizione, un oggetto per l'inchiesta nell'ambito di questa testa è le girate date alla lingua una volta parlato; per esempio la differenza fra l'ordine e la preghiera, semplice dichiarazione e minaccia, domanda e risposta, e così via. La teoria di tali argomenti, tuttavia, appartiene a Elocution ed i professori di quell'art. Se il poeta conosce queste cose o non, la sua arte come poeta mai è criticata seriamente a questo proposito. Che difetto può uno vedere nel homer 'cantare della rabbia, Goddess'? --quale Protagoras ha criticato come essendo un ordine dove una preghiera è stata significata, poiché offrire uno fa o non fare, ci dice che, è un ordine. Passiamo sopra questo, allora, come appartenendo ad un'altra arte e non a quello della poesia.
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La dizione osservata complessivamente si compone di seguenti parti: la lettera (o ultimo elemento), la sillaba, congiunzione, l'articolo, il nome, il verbo, il caso ed il discorso. (1) la lettera è un suono indivisibile di un genere particolare, uno che può trasformarsi in in un fattore in un suono comprensibile. I suoni indivisibili sono emessi dagli animali inoltre, ma nessuno di questi è una lettera nel nostro senso del termine. Questi suoni elementari sono vocali, semivowels, o muti. Una vocale è una lettera che ha un suono udibile senza l'aggiunta di un'altra lettera. Un semivowel, uno che ha un suono udibile tramite l'aggiunta di un'altra lettera; per esempio S e R. Un muto, uno che non ha suono affatto da sè, ma diventante udibile tramite un'aggiunta, quella di una delle lettere che hanno un suono di una certa specie dei loro propri; per esempio D e G. Le lettere differiscono in vari sensi: come prodotto tramite le conformazioni differenti o nelle regioni differenti della bocca; come aspirato, non aspirato, o a volte uno ed a volte l'altro; come lungamente, bicchierino, o della quantità variabile; ed avanzare come avendo un acute.g.ave, o accento intermedio.