[1] Prof. Butcher, 1895 e 1898; Prof. Bywater,...
[1] Prof. Butcher, 1895 e 1898; Prof. Bywater, 1909; e prof. Margoliouth, 1911.Ma è di un'altra causa del malinteso che desidero principalmente parlare in questa introduzione. La grande edizione da cui la traduzione attuale è presa era la frutta dello studio prolungato da uno di più grande Aristotelians del diciannovesimo secolo ed è in se un classico fra gli impianti della borsa. Nelle mani di un allievo che conosce persino un piccolo greco, la traduzione, di appoggio dal commento, può condurre in profondità nella mente di Aristotle. Ma quando la traduzione è usata, poichè indubbiamente sarà, dai lettori che sono abbastanza senza l'indizio fornito da una conoscenza delle abitudini generali della lingua greca, là deve presentare un certo numero di nuove difficoltà o idee sbagliate.
Per capire un grande libro straniero per mezzo di una traduzione è abbastanza possibile dove le due lingue responsabili funzionano con i titoli ordinari ordinari delle idee ed appartiene allo stesso periodo di civilizzazione. Ma fra la Grecia antica e l'Inghilterra moderna sbadiglia golfi immensi di storia dell'umanità; l'istituzione ed il guasto parziale di una religione europea comune, le invasioni barbare, il sistema feudale, il raggruppamento di Europa moderna, età di meccanico invenzione e la Rivoluzione Industriale. in pagina media di filosofia francese o tedesca quasi tutti i nomi possono essere tradotti direttamente in equivalenti esatti in inglese; ma in greco che non è così. A malapena uno in dieci dei nomi alle pagine primissime del Poetics ha un equivalente esatto di inglese. Ogni proposta deve essere ridotta ai relativi termini più bassi di pensiero ed allora essere ricostruita. Ciò è una difficoltà di cui nessuna traduzione può abbastanza occuparsi; deve essere lasciata ad un insegnante che conosce il Greco. E ci è una difficoltà affine che scorre da esso. Dove le parole possono essere tradotte in parole equivalenti, lo stile di un originale può essere seguito molto attentamente; ma nessuna traduzione che punta su essere scritta nell'inglese normale può riprodurre lo stile di Aristotle. A volte ho giocato con l'idea che una traduzione crudele letterale, aiutata fuori da punteggiatura GRASSETTO, potrebbe essere il meglio. Per esempio, premettendo che il poesis di parole, poetes significa originale “la fabbricazione„ e “il creatore„, si potrebbe tradurre il primo paragrafo del Poetics così: --