5

5

Per quanto riguarda commedia, è (come è stato osservato) un'imitazione degli uomini più difettosi della media; più difettoso, tuttavia, non per quanto riguarda c'è ne ed ogni specie del difetto, ma soltanto per quanto riguarda un genere particolare, il ridicolo, che è una specie del brutto. Il ridicolo può essere definito come un errore o deformità non produttiva di dolore o di danno ad altri; la mascherina, per esempio, che eccita la risata, è qualche cosa di brutta e storta senza causare il dolore.

Comunque i cambiamenti successivi nella tragedia e nei loro autori non sono sconosciuti, non possiamo dire le stesse di commedia; i relativi stadi precoci hanno passato inosservato, perché finora non è stato preso in un senso serio. Era soltanto ad un punto ritardato nel relativo progresso che un coro dei commedianti è stato assegnato ufficialmente dall'arconte; hanno usato per essere volontari puri. Ha avuto inoltre forme definite già determinate nel momento in cui l'annotazione di quei poeti comici chiamati comincia. Chi era chi fornito esso con le mascherine, o prologues, o una pluralità di attori e simili, è rimanere sconosciuto. La favola inventata, o il diagramma, tuttavia, è provenuto in Sicilia, con Epicharmus e Phormis; dei poeti ateniesi le casse erano le prime per cadere la commedia delle storie della struttura e di invettiva di una natura, cioè delle favole o dei diagrammi generali e non-personal.

La poesia epica, allora, è stata veduta per essere d'accordo con la tragedia a thi.e.tent, che di essere un'imitazione degli oggetti seri in un grande genere di verso. Differisce da esso, tuttavia, (1) in quanto è in un genere di verso e nella forma narrativa; e (2) nella relativa lunghezza--quale è dovuto la relativa azione che non ha limite fisso di tempo, mentre la tragedia tenta di mantenere il più distante possibile all'interno di singolo circuito del sole, o di qualcosa vicino quello. Ciò, dico, è un altro punto della differenza fra loro, benchè inizialmente la pratica a tale riguardo sia stata appena la stessa nelle tragedie delle poesie di i.e.ic. Differiscono inoltre (3) nei loro costituenti, certo essere comune agli entrambi e ad altri particolari a Tragedia--quindi un giudice di buon e di Male nella tragedia è un giudice di quello la poesia di i.e.ic inoltre. Tutte le parti di un'epica sono incluse nella tragedia; ma quelli della tragedia non sono tutti da trovare nell'epica.