Come abbiamo detto all'inizio, quindi, le differenze in...
Come abbiamo detto all'inizio, quindi, le differenze in l'imitazione di queste arti rientra in tre teste, nei loro mezzi, nei loro oggetti e nel loro modo.In modo che come imitatore Sophocles sia su un analogo laterale del homer, entrambi gli uomini buoni di ritratto; e su un altro a Aristophanes, dagli entrambi presente i loro personages come comportandosi e facendo. Ciò infatti, secondo alcuno, è il motivo per i giochi che sono chiamati drammi, perché in un gioco l'atto dei personages la storia. Quindi ugualmente sia la tragedia che la commedia sono esatte dai Dorians come loro scoperte; Commedia dal Megarians--da quelli in Grecia come essendo presentando quando Megara si è trasformato in in una democrazia e dal Megarians siciliano per il fatto che il poeta Epicharmus era del loro paese e molto più presto di Chionides e Magnes; persino la tragedia inoltre è esatta da un certo numero di Dorians del Peloponneso. A sostegno di questo reclamo indicano le parole “commedia„ e “dramma„. La loro parola per i villaggi periferici, dicono, è comae, mentre i Athenians li denominano demes--così supponendo che i commedianti hanno ottenuto il nome non dal loro comoe o gode di, ma dalla loro passeggiata dal villaggio al villaggio, mancanza di apprezzamento che li mantiene dalla città. La loro parola anche per “da comportarsi„, dicono, è dran, mentre i Athenians usano il prattein.
Così tanto, allora, quanto al numero ed alla natura dei punti della differenza nell'imitazione di queste arti.
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È chiaro che l'origine generale della poesia era dovuto due cause, ciascuna di loro parte della natura umana. L'imitazione è naturale da equipaggiare dall'infanzia, uno dei suoi vantaggi sopra gli animali più bassi che sono questa, che è la creatura più imitativa nel mondo ed impara inizialmente da imitazione. E per tutti è inoltre naturale dilettarsi negli impianti di imitazione. La verità di questo secondo punto è indicata per esperienza: benchè gli oggetti essi stessi possano essere penosi da vedere, ci dilettiamo osservare loro le rappresentazioni più realistiche nell'arte, le forme per esempio degli animali più bassi e di cadaveri. La spiegazione deve essere trovata in un fatto ulteriore: per imparare qualcosa è il più grande dei piaceri non solo al filosofo ma anche al resto dell'umanità, per quanto piccolo la loro capienza per esso; il motivo del piacere nel vedere l'immagine è che si allo stesso tempo sta imparando--riunendosi il significato delle cose, per esempio che l'uomo là è so-and-so; per se uno non vedi la cosa prima, il suo piacere non sarà nell'immagine come imitazione di esso, ma sarà dovuto l'esecuzione o la coloritura o una certa causa simile. Imitazione, allora, che naturale noi--come anche il senso di armonia e di ritmo, i tester che sono ovviamente specie di ritmi--era con la loro attitudine originale e da una serie di miglioramenti geralmente graduali sui loro primi sforzi, che hanno generato la poesia dalle loro improvvisazioni.