Le prime immagini di Krishna da verniciare nella...
Le prime immagini di Krishna da verniciare nella caduta dell'India all'interno di questa seconda categoria. In circa 1450, una versione del _Gita Govinda_ e due del _Balagopala Stuti_ sono stati prodotti in India occidentale. [67] Indubbiamente sono stati fatti per i patroni della classe media e sono stati eseguiti in India occidentale per una motivazione importante. Dwarka, la scena di vita del Krishna come principe e Prabhasa, la scena del macello finale, erano entrambi in occidentale L'India. Entrambi hanno avuti centri già diventati del pellegrinaggio ed anche se Jayadeva aveva scritto la sua grande poesia lontano all'est, sul l'altro lato dell'India, pellegrini aveva portato le copie con loro mentre viaggiava dal Bengala sulle chiamate ai luoghi. Il _Gita Govinda_ di Jayadeva era diventato in effetti tanto un testo indiano occidentale quanto il _Balagopala Stuti_ di Bilvamangala. Con le illustrazioni del manoscritto già che sono prodotte in India occidentale--ma non, per quanto sappiamo, altrove--non era artificiale che il primo le versioni illustrate di queste poesie dovrebbero essere verniciate qui. Ed è queste circostanze che hanno determinato il loro stile. Fino al quindicesimo secolo i manoscritti principali illustrati in India occidentale erano Jain sacre scritture incaricate dai membri della comunità mercantile. Il jainismo era provenuto B.C. dal sesto secolo come movimento parallelo a Buddhism. Aveva dimostrato più servizievole a Hinduism e quando il Buddhism ha avuto sprofondato in India occidentale in nono secolo A.D., il jainismo ha avuto continuato come variante locale di Hinduism propriamente detta. I manoscritti Jain hanno avuti inizialmente le strisce rettangolari lunghe consistite di fatte delle foglie di palma su cui le sacre scritture sono state scritte nelle lettere nere pesanti. Ogni slittamento era largo approssimativamente tre pollici e dieci lunghi e nel testo hanno avuti stato pitture diagrammatiche magre inserite che ritraggono Mahavira, il fondatore del culto, o illustranti gli episodi nella sua carriera terrena.