Der Tod, IST di das muore...
Der Tod, IST di das muore il kuehle Nacht, Modifica dello schwuele del der di IST di Das Leben. Schon del dunkelt di es, schlaefert del mich, Gemacht del muede del mich del cappello della modifica di Der. [213]Ci è il Weltschmerz più profondo in quanto. Ma nella seconda stanza ci è relativamente poco:
Ueber mein Bett erhebt sich ein Baum, Il singt di Drin muore il junge Nachtigall; Sie singt von lauter Liebe, Hoer es im sogar Traum di Ich.
Le liriche del Lenau hanno indicato che molto Weltschmerz può svilupparsi da amore insoddisfatto; Heine dimostra che la malattia pura di amore non è Weltschmerz. Il fatto è che Heine distrugge frequentemente che cosa sarebbe stato una determinata impressione di Weltschmerz con la forzatura su noi causa immediata della sua tempera,--può essere una ferita reale, o soltanto un disturbo di passaggio. Ché miscela sconosciuta di acrimonioso, sarcastica protesta ed elementi che di Weltschmerz troviamo nella poesia “Ruhelechzend„ [214] di cui alcune stanze serviranno ad illustrare. Colpisce ancora una corda secondaria piena:
Las bluten il deine Wunden, lass Morire Thraenen fliessen il unaufhaltsam; Geheime Wollust schwelgt im Schmerz, Balsamo del suesser del ein di IST di Und Weinen.
Ciò in pratica piuttosto che nella teoria è che cosa osserviamo in Lenau,--la sua soddisfazione malinconica nella cura del suo dolore,--ed abbiamo promessa di una poesia di Weltschmerz genuino. Neppure con le seconde e terze stanze questa sensibilità non si distrugge, anche se i termini “Schelm„ e “Toelpel„ destano delicatamente il nostro sospetto:
Verhallt del DES Tages Laerm, steigt di es Morire il langen Floehren del mit del herab di Nacht. Nel kein Schelm di wird di Schosse del ihrem, Kein Toelpel deine Ruhe stoeren.