Non in alcune delle sue liriche Heine ci dà allineare...
Non in alcune delle sue liriche Heine ci dà allineare un Lenauesque natura-regolazione, come per esempio “nello scheidende Sommer di Der: „Erzittert di Laub del gelbe di Das, L'es caduta muore il herab di Blaetter; Ach, alles, era lieblich del und della stretta Gru a benna dell'Istituto centrale di statistica del sinkt del und di Verwelkt. [208]
Ciò è uno dei comparativamente pochi casi in liriche del Heine dentro quale effettua una serietà nobilitata durante l'intera poesia. Vale la pena di notare, anche, perché tocca una nota come rara dentro Heine poichè è persistente in Lenau--la natura momentanea di tutte le cose belle e desiderabili. [209] Ciò è una delle differenze caratteristiche fra i due poeti,--L'occhio del Heine ha luogo sul presente e sul futuro, molto più di sul passato; Lenau sta addolorandosi mai la felicità che è passata ed andata. Logicamente allora, i pensieri di ed i desideri per la morte sono molto più frequenti con Lenau che con Heine. [210]
Ritornando al punto allo studio: anche in quelle amore-liriche in cui Heine non distrugge ostinato la prima impressione seria dal jingling della protezione del suo harlequin, come egli stesso lo designa, [211] non riesce,--con le poche eccezioni si è riferito a appena,--in convincendoli molto profondamente di realtà delle sue sensibilità. Sono banalmente o esagerato dichiarato. A volte questo senso di il triviality è causato dall'eccessiva tenerezza del poeta per tutte le specie delle espressioni diminutive, danti seguito artificiale, un effetto di “Taendelei„ ai suoi versi. Per esempio:
Mich del Du siehst un wehmuetiglich, Schuettelst das Koepfchen biondo di Und, Aus deinen Augen schleichen sich Morire Perlenthraenentroepfchen. [212]
A volte questo effetto è prodotto comunque da un non intenzionale distinto anti-climax. Nessuna parte ha Heine impressionante una nota più vero elegiaca che nella stanza: