Il musste del ich di als...

Il musste del ich di als di Und scheiden Bot del dir di Nacht del gute di Und, Wuenscht' ich bekuemmert beiden Im tana Tod dei uns di Herzen. [200]

Crediamo implicitamente nel dolore quasi inexpressible del poeta e perché siamo convinti, sympathize. E riteniamo ugualmente che il dispiacere del poeta sia in modo da sopraffacendo ed abbiamo in modo da riempito sua anima che ha interamente ha cambiato i suoi punti di vista di vita e della natura, o ha almeno contribuito materialmente ad un tal cambiamento,--che ha presupposto più grande le proporzioni e possono giustamente essere denominate Weltschmerz. Paragonare questa alle prime e terze stanze del arme Peter di Der del Heine “: „

Il und di Der Hans muore Grete tanzen il herum, Und jauchzen il lauter Freude di vor. Stumm del und dello steht di Der Peter così ancora, Di Und di IST wie Kreide dei blass così. * * * * *

Sich di vor del leise dello spricht di Der Peter lei Beide del auf del betruebet dello schauet di Und: “Ach! wenn ich nicht zu vernuenftig waer', Il thaet MIR di Ich era leide di zu. “[201]

È necessario a malapena da citare ulteriori esempi di questo manierismo di Heine, dato che in modo da presto si è trasformato in, quale il suo “Erbsensuppe,„ [202] “in wollte di Ich, er bimbetto del mich dello schoesse,„ [203] “Doktor, il DES Teufels di Sie del sind; „ [204] “l$signora, liebe Sie del ich! „ [205] e molti altri casi glaring “dello Sturzbad,„ per mostrare come il poeta egli stesso deliberatamente tentato e solitamente con successo, di distruggere le tracce di suo dolore. Questo processo di auto-ironia, che gioca tale havoc con tutto il sincero ritenendo e quindi con il suo Weltschmerz, è così riparato un'abitudine che siamo quasi incapaci, per concludere, di presa del poeta seriamente. Fa una confessione significativa in questo senso in una lettera a Moser (1823): “Il geht MIR di Aber es oft così, meine del kann del ich eigenen il nicht di Schmerzen erzaehlen, dass del ohne muore il wird del komisch di Sache. „ [206] quanto questo atteggiamento mentale ha avuto completamente seconda natura diventata con Heine, può essere arguito da una dichiarazione che rilascia a Friederike Roberts (1825): “Das Ungeheuerste, das Ensetzlichste, das Schaudervollste, nicht del wenn es il unpoetisch werden il soll, uomo il nur di Auch che nel DES Laecherlichen di Gewaende di buntscheckigen del DEM darstellen, versoehnend del kann del gleichsam--cappello Auch di darum Il sagen DEM di zu del lassen, Auch Goethe di Narren della tana del durch dello Shakespeare il das Graesslichste im “Lear„ del cappello di darum furchtbarsten Stoffe, lo zum “Faust,„ muore Gewaehlt di Puppenspielform, poeta del groessere del noch del der di Auch del cappello di darum (der Urpoet, sagt Friederike), naemlich Unser-Herrgott, beigemischt di Dosis Spasshaftigkeit del gute di eine di Lebens di dieses dell'Allen Schreckensszenen. “[207]