Ma altrettanto impotente quanto questo orgoglio ribelle provato prima di...

Ma altrettanto impotente quanto questo orgoglio ribelle provato prima di suo amore diconsumo per Sophie, si è asserito così forte in tutti i suoi altri rapporti con gli uomini e le cose. Una parola affrettata da uno dei suoi migliori amici potrebbe così profondamente offendere il suo spirito che, secondo la sua propria ammissione, tutte le scuse successive erano inutili. [131] Per Lenau, allora, un tal atteggiamento di culto di eroe come quello presupposto da Hoelderlin verso Schiller, sarebbe stata un'impossibilità assoluta. Abbiamo già veduto il limite a cui over-awed (?) dai punti di vista del Goethe quando erano in disaccordo con i loro propri. [132] In un'altra occasione scrive: “Era il faselt di Ruysdael del ueber di Goethe, bereits del ich del kannte. „ [133] Verso i suoi critici il suo cuscinetto era quello di indifferenza altera: “Il dieser Menschen di talento di MAG Auch das, zu del mich [TN1] insultieren, sein lordo, il talento del mein, zu del sie verachten, groesser di Faelle del alle del auf di IST. „ [134] quando il suo Fruehlingsalmanach di 1835 era stato ricevuto con la disapprovazione dai critici, ha professato essere interessato soltanto per il suo editore: “Ich il bei malsano del gezaehlt del nie del und del auf Liebe del habe dei meinerseits meinen Bestrebungen. “[135] “morire (Recensenten) wissen la tana Teufel von Poesie. “[136] se questa indifferenza reale o presupposta si sarebbe levata in piedi la prova dei disappunti letterari quale Hoelderlin, è inutile speculare.

Di Hoelderlin la felicità e la soddisfazione richiesta ardentemente, ma la fortuna lo hanno eluso ad ogni girata. Lenau al contrario glie l'ha spinta con il vero spirito ascetico.

Il pensiero puro della presentazione al processo ordinario delle trattative ed alle raccomandazioni per un professorship libero di Esthetics a Vienna è così repellente al suo orgoglio, quello che il problema nel suo insieme immediatamente è permesso cadere, nonostante quello sta preparando per il posto vicino studi filosofici diligenti. [137] L'ascetismo con cui lui la vita considerata generalmente è espressa in una lettera a Emilie Reinbeck, 1843, in où dice: “Wer Die Welt gestalten helfen, muss il darauf verzichten, zu del sie geniessen. „ [138] ma più spesso questa rassegnazione diventa una sfida ribelle: “Il meine einmal Stellung della suora del gegenueber del DEM Leben del habe di Ich genommen, hinunterkriegen del nicht del mich del soll di es. Gli IST di Weisen di ruhigen di eines del der del nicht di Widerstand del mein di Dass, il viel sondern Trotziges un cappello del sich, liegt di das dentro meinen il temperamento. „ [139]