Morire Traeume, il ungelehr'ge Bestien, schleichen...

Morire Traeume, il ungelehr'ge Bestien, schleichen Il DES Wahns del nach del immer di Noch verscharrten Leichen. [123]

Questo perverseness di disposizione è in una grande misura rappresentata dal fatto che Lenau era eterno alla guerra con sè. Parlando nel senso più generale, Weltschmerz del Hoelderlin ha avuto relativa origine in suo conflitto con il mondo esterno, Lenau da un lato deve essere attribuito pricipalmente al conflitto o “allo Zwiespalt„ incessante all'interno del suo seno. Nella sua infanzia un cattolico devoto, mostra nel suo “Faust„ (1833-36) una mente riempita di scetticismo e di idee panteistiche; “Savonarola„ (1837) contrassegna il suoi ritorno a e glorificazione della fede cristiana; mentre “nel Albigenser„ (1838-42) il poeta sostiene ancora completo emancipazione di pensiero e di credenza. Soltanto alcuni mesi sono trascorso fra la scrittura delle due poesie “Wanderung im Gebirge„ (1830), in cui la fede più ortodossa in un dio personale è espressa e “morire Zweifler„ (1831). L'unica caratteristica costante delle sue poesie è il loro profondo malinconia. Ma la lotta interna del Lenau di anima non è consistito soltanto nel suo vacillating fra la fede nella religione ed il dubbio; era il conflitto di istinto con motivo. Ciò è evidente nei suoi rapporti con Sophie Loewenthal. Sa che il loro amore è disuguale [124] e la rimprovera per la sua freddezza, [125] avvertendola di non umiliarlo, non neppure nel jest; [126] sa ugualmente che i suoi atteggiamenti alternanti di esaltazione e la deiezione che deriva dall'intensità del suo amore insoddisfatto è distruggerlo. [127] “angemeldet di bei MIR di Gedanke del der del sich del cappello di Oefter: Il diesem Weibe del gestatte del und di Abhaengigkeit del dieser del dich di Entschlage keinen così il deine Stimmungen del auf di Einfluss di maechtigen. Il dich del soll del auf Erden di Kein Mensch così beherrschen. Gli stiess che calvi di Doch il ich diesen il als dello zurueck del wieder di Gedanken einen Verraeter un meiner Liebe, gerne del wieder di Herz dei reizbares del mein del bot del ich del und Deinen dar zaertlichen Misshandlungen. --Geliebtes Herz della O! missbrauche Deine Gewalt nicht! Bitte Dich, liebe Sophie di Ich! “[128] ma, nonostante esso tutto, non può liberarsi dal servo di passione: “Il doch di wird di Wie tutto il und Stolz di Trotz del mein in modo da nichte di zu del luccio, wenn muore Furcht nel erwacht del MIR, weniger del dass Du mich più liebest„; [129] e tutto questo dalla stessa penna che ha scritto una volta: “il ein Schuft del cappello di Gnade del mosto di malto di das erfunden. „ [130]