La mancanza di scopo e l'instabilità del Lenau erano così...
La mancanza di scopo e l'instabilità del Lenau erano così estreme che possono correttamente be essere contato una caratteristica patologica. È illustrata il più bene dalla sua carriera dell'università. In 1819 è andato a Vienna cominciare i suoi studi. A cominciare da filosofia, presto ha trasferito i suoi interessi a legge, primo ungherese, allora tedesco; trovando lo studio su legge interamente inadatto ai suoi gusti, ora ha dichiarato la sua intenzione di perseguire una volta di più la a corso filosofico, con vista ad un professorship finale. Ma questo programma è stato frustrato dalla sua nonna, il risultato di esso tutto essere quel Lenau si è permesso che fosse persauso di prendere lo studio di agricoltura a Altenburg. Ma alcuni mesi hanno bastato portarli di nuovo a Vienna. Qui i suoi studi legali, che aveva ripreso e quasi completato, sono stati interrotti da un affetto severo della gola da che si è sviluppata nel laryngitis e da quale mai abbastanza ha recuperato. Ciò anche, secondo il Dott. Sadger, [76] contrassegna il neurasthenic e spesso costituisce un segno ereditario. Lenau subito dopo si è spostato una volta di più ed ha iniziato un corso medico, questo volta non assolutamente senza predilezione. Si è fatto nessun piccolo accreditamento in suo medico esami, ma la morte della sua nonna, appena prima la sua graduazione progettata, se una giustificazione sufficiente affinchè lui interrompano funzionare, che mai di nuovo è stato ripreso o portato stato ad una conclusione. Ma non solo negli argomenti di tale importanza relativa ha fatto l'esposizione di Lenau questo vacillation. Ci era uno spirito di irrequietezza in lui quale lo ha fatto impossible affinchè lui rimangano lungamente nello stesso luogo. Di questa circostanza nessuno era più ben consapevole che lui egli stesso. In una delle sue lettere scrive: “Il berechnet del jemand del cappello di Gestern, ich di Poststunden del wieviel in zwei Monaten gefahren lo scomparto, sich del ergab del und es muore il kolossale Summe von 644, muore il bestaendiger Gemuetsbewegung del unter del ich im Eilwagen gefahren lo scomparto. „ [77] che questa abitudine della corsa quasi incessante tesa per aggravare il suo stato nervoso è una supposizione giusta, nonostante il fatto che il Dott. Karl Weiler [78] chiede scettico “che cosa circa i viaggiatori commerciali?„ Lenau egli stesso si lamenta frequentemente dell'effetto distressing di tali viaggi: “Il grosse Muedigkeit del und di Kopfschmerz del heftiger di Ein waren muore il der von Linz di Folgen un und più bagnato dello schlechtem di bei di Reise im Eilwagen di unausgesetzten abmuedenden Gedanken un meine Zukunft. “[79] molte simili dichiarazioni potrebbero essere citate dalle sue lettere per indicare che non era soltanto il processo ordinario del viaggio, benchè quello nel migliore dei casi dovesse provare abbastanza, ma della rapidità ansante dei suoi viaggi, unita con ansia mentale, che li ha caratterizzati solitamente, che li hanno resi così nocivi alla sua salute.