Ma questi due elementi sono separabili soltanto nel pensiero, non...
Ma questi due elementi sono separabili soltanto nel pensiero, non in realtà. La poesia non è pensiero comune espresso in un modo raro; non è una fraseologia artificiale neppure di più alte emozioni. Le più alte emozioni hanno una fraseologia dei loro propri; cadono naturalmente--se poichè il risultato di istinto o di abitudine non deve qui essere considerato--nelle forme adatte. La forma può essere rima; può essere verso sciolto; può essere il vecchio parallelismo ebraico; può persino essere la forma indescrivibile che Walt Whitman ha assunto. Che cosa è notevole è il fatto che il pensiero poetico, se è al relativo meglio, intraprende sempre, da un genere di necessità, certa forma poetica. Per illustrare se non per dimostrare questo, è necessario soltanto da scegliere da letteratura qualsiasi parte fine dell'espressione poetica di più alta ed emozione più nobile, o della radura e la visione d'ispirazione e tentativo metterlo nella forma di prosa. Il lettore troverà, se be stia occupando di più alta poesia, quello traducente lo in prosa altera il relativo potere di esprimere la sensibilità e fa l'espressione non più di meno ma di più artificiale. Se dubita questa dichiarazione, lasciarlo girarsi verso c'è ne degli esemplari più fini del verso in questo volume e vedere se può esprimere la vita in prosa come allineare, come naturalmente, come efficace, come là è espressa nella forma ritmica.Queste varie considerazioni possono contribuire a spiegare perché in tutte le età del mondo le arti sono state i handmaidens della religione. Per non amplificare troppo, ho limitato queste considerazioni alle tre arti di musica, della pittura e della poesia; ma sono inoltre applicabili alla scultura ed all'architettura. Tutti sono tentativi dall'uomo della visione di interpretare agli uomini che non sono dotati ugualmente di visione, che cosa il mondo invisibile circa noi e presso noi ha per l'arricchimento delle nostre vite. Ciò è esattamente la funzione della religione: per per arricchire le vite umane facendole al corrente dell'infinito. È allineare che le arti sensualized occasionalmente, l'enfasi è stato messo sulla forma di espressione, non sulla vita espressa; ed allora i riformatori, come i puritani ed i Quakers, hanno tentato di escludere le arti dalla religione, affinchè non dovrebbero contaminarli. Ma l'esclusione è stata compiuta con la difficoltà ed effettuarla è stata impossibile. È nè un incidente, nè un segno della decadenza, che la pittura e la scultura sono strisciando nuovamente dentro le chiese protestanti, per unire con poesia e musica nell'espressione della vita religiosa dell'uomo. Per l'intelletto da solo è inadeguato l'uno o l'altro per esprimere che vita poichè esiste, o per denominarlo nell'esistenza dove non esiste. La tendenza al rituale nel nostro tempo è una tendenza a non sostituire estetico per vita spiritosa, benchè ci sia sempre probabilmente il pericolo che una tal sostituzione possa essere incosciente fatto, ma esprimere una vita religiosa che non può essere espressa senza il sussidio dei simboli estetici. Il lavoro dell'intelletto è di analizzare e definire. Ma l'infinito è a titolo del caso indefinable ed è con la religione infinita deve fare. Tutto che la teologia possa sperare per compire è di definire determinate province nel regno illimitable della verità; per per analizzare determinate esperienze in una vita che oltrepassa tutta l'analisi completa. La chiesa deve imparare considerare non con la disapprovazione o il sospetto, ma con l'accettazione desiderosa, cooperazione delle arti nell'interpretazione di verità infinita e nell'espressione di vita infinita. Certamente non dobbiamo trasformare le nostre chiese nelle stanze di concerto o descrivere e nelle gallerie della scultura ed immaginiamo che il godimento estetico sia sinonimo con devozione. Ma poichè certamente non dobbiamo banish le arti dalle nostre chiese e pensare che siamo religiosi perché siamo sterili. Tutta la lingua, se della pittura, scultura, l'architettura, musica, la poesia, o oratoria, è usata legittimamente per esprimere la vita divina, come tutte le facoltà, se del pittore, scultore, architetto, musicista, poeta, oratore e filosofo, devono essere utilizzate nel raggiungimento dopo che una conoscenza più perfetta di lui che oltrepassa sempre e sempre oltrepasserà nostro sapere perfetto.