Queste arti allineare non generano, interpretano. L'uomo non...
Queste arti allineare non generano, interpretano. L'uomo non è un creatore, lui è soltanto un discoverer. L'immaginazione non è creativa, esso è soltanto reportorial. Gli ideali sono le realtà; l'immaginazione sta vedendo. Il musicista, l'artista, il poeta, scopre la vita che altri non hanno scoperto e ciascuno con il suo proprio strumento interpreta quella vita a quelle meno sensibili che egli stesso. Osservare un musicista comporre. Scrive; arresti; esita; meditates; forse ronza morbidamente a sè; forse va al piano e colpisce una corda o due. Che cosa sta facendo? Sta provando ad esprimere sè una bellezza che ha sentito nel mondo dei fenomeni infiniti ed a riprodurrlo come pure i suoni voluttuosi possono riprodurrli, che quelli con l'udienza più con acuta che egli stesso possono sentirli anche. Osservare un pittore prima del suo supporto. Vernicia; osserva per vedere l'effetto; erases; aggiunge; modifica; riesamina; e ripetizioni questo funzionamento continuamente. Che cosa sta facendo? Sta copiando una bellezza che ha veduto nel mondo invisibile e che sta tentando di mettere in evidenza dal relativo nascondersi in modo che gli uomini che hanno nessun occhi tranne il voluttuoso può inoltre vederlo. Nella mia biblioteca è un sonetto originale da John G. Whittier. In quasi ogni linea sono le cancellature ed i interlineations. In alcuni casi il poeta attento ha scritto una nuova linea e la ha incollata più di quella rifiutata. Che cosa fa questa media? Significa che ha scoperto una verità di bellezza morale e sta tentando di interpretare la sua scoperta al mondo. La sua prima interpretazione della sua visione gli non ha stato adatto, né il suo secondo, né il suo terzo ed ha modificato e re-modificato nel tentativo di rendere al suo verso un'interpretazione allineare della verità che aveva veduto. Non ha fatto la verità; eterno era. Nè ha fatto il musicista fanno la verità di armonia, nè il pittore la verità della forma e del colore. Inoltre eterno erano. Il poeta, musicista, pittore, ha veduto, sentito, ritenuto, realizzato nelle loro proprie anima una certa esperienza in vita, una certa realtà potente che la filosofia non può formulare, né la dottrina religiosa contiene, né l'eloquenza definisce; e ciascuno nel suo proprio senso tenta di darlo al mondo degli uomini; ciascuno nel suo proprio senso tenta di alzare la tenda gauzy, impenetrabile alla maggior parte delle anima, che nasconde l'invisibile, il inaudible, l'eterno, il divino dagli uomini; e dà loro un'occhiata quello di cui egli stesso ha avuto ma di un'occhiata.