MAGGIO E NOVEMBRE.

MAGGIO E NOVEMBRE.

DA DAFYDD AP GWILYM.

Maggio dolce, mai benvenuto! il palazzo dei fogli La tua mano per la tua fascia selvaggia dei choristers tesse; Cavaliere fiero, quello il più subduest con gloria e potere, Ogni valletta in vegetazione, a gioia ogni bower; Quel più makest la risata della regione selvaggia e si rallegra, Nelle catene del tuo amore, nella voce stridula del tuo cuculo; Quel più fillest il cuore dell'amante con gioia, E il più bringest immagine cara del mio Morfydd a me.

Alas! quell'inverno scuro i tuoi palazzi dovrebbero arruginire, Con i suoi show'rs chiazzati freddi e la sua luce tremula, La sua luna che brilla pallido attraverso le nevi che cadono velocemente, La sua foschia pallida che galleggia sulle ali dello scoppio: Con la voce di ogni fiume più terribilemente alto-- Ogni torrente tutta la gomma piuma ed il cielo tutta la nube! Alas! quell'inverno severo ha il potere di dividersi Ogni amante da speranza--dal poeta la sua sposa.

IL RACCONTO DEL CUCULO.

DA DAFYDD AP GWILYM.

Grandinare, uccello di melodia dolce, heav'n è la tua casa; Con le notizie dell'estate i tuoi pignoni luminosi vagano-- Estate che ispessisce con fogliame il glade, E richiami al terreno boscoso il poeta e la domestica. Il dolce come “sacco,„ uccello delicato, è la tua bella voce, Nei tuoi accenti l'amante deve rallegrarsi mai: Oh! dirmi immediatamente, nella tua disposizione musicale, Dove tarries l'ordine che della ragazza di cui obbedico a.

“Il bardo povero,„ ha detto il cuculo, “che angoscia e dolore Il thou di Hast immagazzinato per thyself, tutte le tue cure è in vain, Tutte le speranze del thou della domestica più awaitest si dimettono, Wedded un altro e il ne'er può essere thine. “

“Per il hast del thou di racconto detto„--al cuculo ho gridato, “Per così il canto me della mia sposa bella Questi sforzi della tua malizia--può l'inverno comparire Ed oscurare la luce del sole--rimanere la carriera dell'estate; di gelo tutti i fogli dei rami della foresta riempiono, Ed appassire il legno con il suo freddo desolato, E con freddo in mezzo a il tuo proprio spruzzo della foresta, Prendere la tua vita e la tua canzone, cuculo insensato, via! “