È chiesto spesso, che cosa è la poesia? Prosa,...

È chiesto spesso, che cosa è la poesia? Prosa, presupponiamo per essere una descrizione semplice o collegata dei fatti ordinari o delle circostanze comuni. La poesia, da un lato, è un raggruppamento degli oggetti grandi, grandi o bei in natura, o delle passioni feroci, fini o alte, o di bei sentimenti, o delle idee graziose del cuore o la mente umano e di tutti questi locali espressi nella lingua adatta o diventante. La poesia più si dedica in l'infanzia della società quando la natura è un libro sigillato e la mente non istruita riempie la creazione di tutte le specie degli esseri e dei fantasmi. Ci è allora portata larga affinchè l'immaginazione maleducata vaghi alla volontà attraverso l'universo sconosciuto ed alla gente esso con ogni descrizione degli esseri mythical e oggetti superstiziosi. La poesia è più potente nell'infanzia di la civilizzazione e gode di un'autorizzazione dell'idea e della lingua che scuoterebbe il gusto dei periodi più avanzati. La poesia Hindustani come ammobiliata dal sir William Jones, quello del Hafiz persiano, le ballate in anticipo degli Arabi, attracca e gli spagnoli, le poesie di Ossian, oltre alle ballate Saxon primitive ed alle triadi del Galles, tutte indicano il linguaggio figurato esagerato e l'autorizzazione maleducata della poesia nelle età giovani della società. La storia di quelle parecchie nazioni inoltre attesta l'influenza magica della loro poesia iniziale sulla gente. Troviamo che Tallifer il trouvere normanno, che ha accompagnato William all'invasione dell'Inghilterra, è andato prima dei suoi ospiti a Hastings, reciting il valore normanno e potrebbe e scagliato sulla falange Saxon in cui ha incontrato la sua sorte avversa. Abbiamo letto che l'esempio del trouvere ha destato gli ospiti normanni ad un entusiasmo che li ha precipitati sulla truppa Saxon con coraggio e mania furiosa unwonted. Inoltre troviamo che il bardo di Lingua gallese ha accompagnato sempre il suo principe per combattere e preparato nella canzone la prodezza e le conquiste antiche del capo e dell'esercito davanti al nemico.