Ma thou, estate gloriosa, ritorno, E visitare...
Ma thou, estate gloriosa, ritorno, E visitare le pianure indigenti; Né soffrire il tuo poeta per addolorarsi, Ignorato, negli sforzi di languore: O! prossimo sulle ali della brezza, Ed aprire la fioritura della spina; Visualizzare il tuo o'er verde dell'abito gli alberi, E tutta la natura con bellezza orna.'Mezzo i bow'rs della fioritura fresca maggio, Dove gli odori delle viole galleggiano, Ogni uccello, sul suo spruzzo fremente, Ricorderà la sua nota più sprightliest: Allora il lass dorato del hair'd, con una canzone, Deign per rivisitare il boschetto; Allora, anche, la mia arpa sarà messa insieme, Per per accogliere favorevolmente la stagione di amore.
CANZONE A ARVON.
DALL'INVERTITORE EVAN EVANS.
[La poesia da cui la seguente traduzione è estratta è stata composta dal Rev. Evan Evans, un sacerdote della chiesa dell'Inghilterra, migliora - noto dal suo nome bardic di Glan _Ieuan Geirionydd_. Nasceva in 1795 ad una proprietà allodiale del suo padre, si situa sulla banca del fiume Geirionydd, in Carnarvonshire e morto in 1855. Ha composto tantissime poesie sugli oggetti differenti, religioso e patriottico, vari di cui hanno ottenuto i premi ai Eisteddfodau ed uno sulla risurrezione ha guadagnato la sedia o il premio principale. Composizioni di questo poeta sono distinte dalla grandi eleganza, dolcezza e pathos e molto sono stimate nel principato. Varie di loro sono state regolate a musica.]
Dove il doth il cuculo presto canta, In terreno boscoso, dell e valle? Dove scogliere rocciose del o'er profondo di streamlets Formare le cataratte così alte? Sulle sommità dello Snowdon alte, Nella contea piacevole del Arvon.
Lle moltitudini di mille pecore sono alimentate Sulle relative montagne robuste, Lei verde e prati dei pascoli giusti Con i bestiame-greggi sono fissati, In profondità sono i laghi nelle valli del Arvon Dove i pesci in banchi sono sbarcati.