Dalla metà del secolo le molle principali di romanticismo hanno...

Dalla metà del secolo le molle principali di romanticismo hanno cominciato a mostrare i sintomi di esaurimento. Il carattere soggettivo e personale del relativo verso lirico ha provocato la protesta. È sembrato non avere altro tema ma auto, da essere una confessione o una auto-glorificazione universale, immodest ed egotistical. Ed ha cominciato ad essere sempre più da armonia con il temperamento intellettuale, che è stato determinato sempre più da filosofia positiva e dallo spirito scientifico. LECONTE DE LISLE ha espresso chiaramente questa protesta maggior parte (cfr. les Montreurs, P. 199) ed ha disposto i reclami di un'arte che dovrebbe trovare il relativo intero scopo nel successo di una bellezza obiettiva e dovrebbe richiedere l'artista perfetto autocontrollo e auto-repressione. Per tal un'arte un'emozione personale è stata affermata un ostacolo, poichè potrebbe oscurare la visione dell'artista o rendere la sua mano instabile. Coloro che ha osservato l'arte in questo modo, mentre hanno girato franco a partire dai Romanticists più in anticipo, tuttavia hanno accosentito con loro nella loro preoccupazione per la forma e si sono applicati a trasportarle ancora più lontano la padronanza tecnica sopra quale avévano realizzato. Il loro punto di vista notevolmente ha dato risalto all'importanza di buona esecuzione e l'accento posto sulla forma è stato rivelato, tra altri sensi, da una rinascita di vecchie forme fisse. La giovane generazione di poeti che hanno cominciato a scrivere subito dopo la metà del secolo, generalmente hanno riconosciuto LECONTE DE LISLE come loro padrone e sono stati denominati Parnassiens dal contemporain del le Parnasse, una collezione di verso a cui contribuito. Hanno prodotto una quantità di lavoro sorprendente distinta rivestimento squisito e compens perare certa mancanza di spontaneità da fervore intellettuale e da forte emozione repressa.

Ma i diritti di emozione personale soggettiva non hanno potuto lungamente essere negato nella poesia lirica. Neppure LECONTE DE LISLE non era riuscito a cancellare le relative tracce interamente e se realizzasse una calma che giustifica l'epiteto impassible, dato così liberamente lui ed ai suoi seguicamme, è al costo di una lotta che ancora vibra sotto la superficie delle sue linee. Attualmente l'emozione ha asserito la relativa autorità ancora, più discreto e nell'ambito del fermo di un imperioso l'intelletto dentro SULLY PRUDHOMME, prendente prontamente la forma di compassione con l'umile, in FRANCOIS COPPEE, o rinviante alla vecchia franchezza comunicativa della auto-rivelazione con VERLAINE. Con VERLAINE raggiungiamo una reazione cosciente dall'arte obiettiva ed impersonale del Parnassiens. Quell'arte ha trovato la relativa estremità nella rappresentazione perfetta di realtà obiettiva. La reazione ha cercato di ottenere all'interno importanza e significato spiritoso delle cose ed esaminato realtà obiettiva come velare dietro cui bugie più profonde di senso nascosta, come simbolo che è il commercio del poeta da penetrare ed illumine. Inoltre si è mosso a partire dalle immagini libere, profili precisi e linee costanti da cui il Parnassiens aveva dato un tal seguito plasticità al loro verso ed impressioni piuttosto vaghe, oscure e nebulose cercate ed il fascino di musica e di melodia (poesia di cfr. VERLAINE, poetique di arte, P. 288). Ciò è generalmente il senso preso tramite l'ultima generazione di poeti, symbolists, decadents, o tuttavia sono designati al contrario, per quale l'influenza del VERLAINE è stata cospicua. Compongono piuttosto un corpo incoerente, di cui obiettivi e le aspirazioni, più o meno vaghi, affatto sono indicati adeguatamente da questa breve dichiarazione della loro tendenza. Affatto hanno detto la loro ultima parola. Ma la realizzazione del loro movimento fino ad ora è stata guastata e la relativa promessa per il futuro ancora è minacciata, da una tendenza mortale ed apparentemente irresistibile verso unintelligibility.