Questa scuola di imitazione diretta è fiorito per circa un...

Questa scuola di imitazione diretta è fiorito per circa un secolo. Allora è cessato improvvisamente e per un altro secolo non ci era quasi produzione lirica di tutta la specie. In quattordicesimo secolo Guillaume de Machault (1295 - 1377) ha inaugurato una rinascita, appena della poesia lirica, ma della coltura delle forme liriche. Ha introdotto un nuovo stile che ha reso i vecchi temi convenzionali ancora presentabili dal perfezionamento della frase e degli abbellimenti retorici ed ha diretto l'inseguimento della forma non verso l'invenzione di variazioni mai nuove, ma verso perfezione di alcune forme. Ed è notevole che queste forme fisse non sono state scelte da quelle hanno elaborato nell'ambito di influenza di Provencal, ma erano gli sviluppi delle forme dei chansons più in anticipo un danser, i rondets, ballettes e virelis. La nuova arte poetica quello continuato da Machault si è speso pricipalmente nel raffinamento della frase di vecchi luoghi comuni, allegorie e riflessioni e sul giro loro fuori nei rondels, rondeaux, i triolets, i ballades, royaux di canti, e virelis. Il nuovo modo è stato seguito da FROISSART (1337-1410), EUSTACHE DESCHAMPS (circa 1340-1407), che ha rimato mille quattrocento e quaranta ballades, CHRISTINE DE PISAN (1363-?)e CHARLES D'ORLEANS (1391-1465), che contrassegna il punto del movimento da perfezione di eleganza convenzionale e tolleranza facile che i suoi rondels e ballades esibiscono.

Tutta questa poesia lirica era stata il prodotto di una società aristocratica e gentile. Ma là esistente allo stesso tempo nel Nord della Francia una corrente di produzione lirica in una regione sociale interamente differente. Il bourgeoisie, almeno nei grandi ed agglomerati urbani industriali, ha seguito l'esempio delle corti principesche e vied con loro nella coltivazione della lirica convenzionale e le numerose società, hanno denominato i puis, i concorsi poetici organizzati ed i premi offerti. Naturalmente in loro mani la lirica courtly ha degenerato soltanto. Ma ci ora ed allora era uomini di maggior individualità che, se i loro versi difettassero di qualcosa del perfezionamento e del elaborateness della lirica courtly, più di quanto riparato per esso dalla maggiori immediatezza e sincerità del loro espressione e tramite il loro contatto più vicino con vita comune ed esperienza reale. Qui appartengono le poesie d'addio (conges) di JEAN BODEL (dodicesimo secolo) e della LA HALLE (circa 1235-1285) del ADAM DE, del Arras; qui appartengono particolarmente due Parisians che erano poeti reali, RUTEBEUF (D. circa 1280) e FRANCOIS VILLON (1431 - 146?), che annuncia distintamente la conclusione di vecchio ordine delle cose e l'inizio dei tempi moderni, non da tutto il rinnovamento delle forme fisse, all'interno di che ha continuato a muoversi, ma tagliando liberamente dal tondo convenzionale degli oggetti ed idee e dando un'espressione in maniera sconvolgente diretta e personale ai pensieri ed alle sensibilità che ha avuto l'originalità da pensare e ritenere per sè.