L'uomo mai è reso umile dai fatti di vita; e...
L'uomo mai è reso umile dai fatti di vita; e perfino letterario i critici non possono complessivamente ignorarli. Non allora rendiamo errore di essere troppo sicuro del futuro immediato; né l'errore di sopravvalutazione dei nostri poeti contemporanei; né l'errore di disprezzo dei Victorians giganti. Devoutly ringraziamo il dio che la poesia ha entrato in relativi propri; che il poeta moderno, nella valutazione pubblica, è un eroe; che nessuno deve chiedere scusa per lettura o per il verso di scrittura. Un'età quella ama la poesia con la passione caratteristica del il ventesimo secolo non è un'età piana o materialistic. Non siamo disubbidiente unto visione celestiale.Nel mondo di pensiero e dello spirito questa è essenzialmente un'età di combattimento. La vecchia battaglia fra il corpo e l'anima, fra paganesimo e Cristianità, non era mai così calda come ora e coloro che prende il rifugio nella neutralità ricevono il disprezzo. La vaschetta ed il Gesù Cristo non hanno avuti mai tanti seguicamme entusiastici. Cristiani crediamo che il nostro capo sia aumentato dai morti ed i seguicamme della vaschetta dicono il loro dio non morto mai affatto. È significativa che all'inizio del ventesimo secolo due i poeti inglesi hanno scritto parallelamente, ciascuno di chi incosciente ha intrapreso un conflitto inconciliabile con l'altro e ciascuna di chi parla oggi dalla tomba ad un concourse dei seguicamme. Questi due poeti “non sono fiorito„ in ventesimo secolo, perché il discepolo della vaschetta corporea era un cripple ed il discepolo del Christ spiritoso era uno grondaia-snipe; ma entrambi hanno vissuto, vissuto abbondantemente ed hanno scritto la poesia reale. Mi riferisco a William Ernest Henley, che è morto in 1903 ed a Francis Thompson, che è morto in 1907.
Sia Henley che Thompson amavano le vie ammucchiate di Londra, ma hanno veduto le visioni differenti là. Feltro di Henley nella polvere e nel baccano della città lo stimolo irresistibile della molla, l'invasione dell'odore dei prati distanti; il hurly-burly che testimonia all'annuale conquista della vaschetta.